Roma, 17/06/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Emilia Romagna e Sardegna promuovono le Comunità energetiche

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Nuovi progetti finanziati con legge regionale in Emilia Romagna e Sardegna consentiranno di rifornire di energia pulita Comuni e Città, calmierando i costi mediante l’auto produzione e l’efficientamento energetico. 

Cresce il numero delle Regioni italiane che investe nelle Comunità energetiche rinnovabili.   

Le Cer, Comunità Energetiche rinnovabili, sono una realtà in crescita in Italia e lo conferma il fatto che in seguito al Decreto Mille Proroghe, agli incentivi fissati dal Mise e alle recenti dichiarazioni del ministro Pichetto, questi soggetti giuridici a partecipazione aperta e volontaria, si stiano moltiplicando in tutto il territorio. L’obiettivo principale delle Cer è promuovere un sistema decentrato e interconnesso, in grado di creare delle reti di condivisione, offrire benefici ambientali, economici e sociali a collettività di diverse dimensioni. 

Emilia Romagna e Sardegna sono solo due delle Regioni in cui si legifera per destinare risorse a queste nuove realtà. Lo scopo è incrementare la produzione, l’utilizzo e l’accumulo delle energie rinnovabili per ridurre i prelievi energetici dalla rete, salvaguardare l’ambiente e contrastare la povertà energetica.

Comunità energetiche in Sardegna

In Sardegna la nascita di nuove comunità energetiche consentirà di dare pari opportunità ai piccoli Comuni e contrastarne lo spopolamento. Con apposita Legge, la Regione ha deciso di investire 4 milioni di euro per dare equo accesso alle risorse energetiche, a vantaggio dei cittadini e dei territori economicamente svantaggiati. In particolare la priorità sarà data ai Comuni non raggiunti dalla rete del metano, così da assicurare a questi ultimi la possibilità di promuovere la realizzazione di smart grid e risparmiare energia grazie all’autoconsumo collettivo. Un’occasione unica per contribuire al processo di decarbonizzazione e non lasciare indietro i piccoli centri soggetti a progressivo spopolamento.

Comunità energetiche in Emilia Romagna

Scuole, impianti sportivi ed edifici pubblici. L’installazione di impianti fotovoltaici su tetti pubblici a Rimini e dintorni permetterà a centinaia di famiglie di sfruttare l’energia elettrica prodotta. I nuovi impianti andranno ad aggiungersi a quelli già presenti in città e dovranno essere i cittadini a costituirsi come gruppo o cooperativa, allacciandosi a una cabina di trasformazione per l’utilizzo dell’energia dopo avere trovato l’accordo con il Comune.

L’obiettivo è arrivare a una produzione di 4,5 MW mediante 20 nuovi siti individuati dal Comune. Sfruttando batterie di accumulo, l’energia degli impianti fotovoltaici potrebbe essere utilizzata dai cittadini anche durante la notte.

In Emilia-Romagna sono già attive diverse sperimentazioni in tal senso: a Imola un gruppo di imprese produce collettivamente e consuma energia generata da fonti rinnovabili, mentre a Bologna si lavora a Geco, un progetto per sviluppare la produzione sostenibile di energia nella zona Pilastro-Roveri.

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