Roma, 19/05/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Riciclate in Italia 428.043 tonnellate di imballaggi in acciaio: un nuovo record

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Nuovo record italiano sulla raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio con un tasso di riciclo pari all’87,8% dell’immesso al consumo. In questo modo, sono stati superati sia l’obiettivo del 70% fissato per il 2025, sia quello dell’80% fissato per il 2030 dall’Unione Europea.
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Un nuovo record

È stato raggiunto un nuovo record in Italia nel 2023: sono state riciclate 428.043 tonnellate di imballaggi in acciaio, segnando un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. I dati provengono da RICREA, uno dei 7 consorzi di filiera del Sistema CONAI.

La raccolta complessiva da superficie pubblica e privata è stata di 499.063 tonnellate, e anche in questo caso si parla dunque di un aumento del 2% in confronto al 2022. La quota pro-capite di imballaggi raccolti è stata invece di 4,8 kg, tra barattoli, scatolette, bombolette spray o tappi di bottiglia.

Tasso di riciclo del 87,8%

Così il Belpaese ha stabilito un nuovo primato nella raccolta differenziata, raggiungendo l’elevato tasso di riciclo del 87,8% rispetto al totale immesso al consumo.

Ciò che sorprende maggiormente di tale risultato, è che non solo supera l’obiettivo europeo del 70% previsto per il 2025, ma anche quello dell’80% fissato per il 2030.

Le regioni più virtuose

Da questo report, emerge ancor di più la posizione prestigiosa della penisola in confronto a tanti altri Paesi Ue, per quel che riguarda l’ambito tenuto in considerazione. Ma secondo l’analisi di RICREA, quali sono le regioni più virtuose?

L’Emilia-Romagna è di certo al primo posto, con 7,3 kg di imballaggi in acciaio raccolti per abitante in un anno. Nella parte settentrionale della Nazione poi, segue il Piemonte e la Liguria. Riguardo al Sud, stanno compiendo importanti passi in avanti Calabria, Campania e anche la Sicilia, che è passata da 1,7 a 2,1 kg riciclati dal 2022 al 2023.

Accordo Quadro ANCI-CONAI

In tema di imballaggi, non si può negare che l’Italia sia sempre stato uno dei Paesi più virtuosi, in particolare per il riciclo di carta e cartone. Adesso però, anche sull’acciaio si stanno ottenendo dei risultati inaspettati, frutto anche dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI. Di cosa si tratta?

È stato siglato tra l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), con l’obiettivo di promuovere il riciclo su tutto il territorio nazionale. Stabilisce una serie di impegni e azioni congiunte volte a migliorare l’efficienza di tali processi. In che modo?

Per esempio attraverso campagne informative ed educative; l’implementazione di sistemi di raccolta più efficienti; il supporto economico nei riguardi dei Comuni per sponsorizzare progetti sull’argomento; condivisione di informazioni con gli enti locali per favorire l’innovazione e l’efficacia delle politiche di gestione.

Aspetti da migliorare

Per Domenico Rinaldini, Presidente di RICREA, l’Italia vanta un modello efficace di economia circolare, e di certo il nuovo record ottenuto è un modo per dimostrare ciò a livello europeo ma anche internazionale. Ci sono però aspetti da migliorare?

Quello senz’altro, e riguardano alcune specifiche carenze territoriali. Anche se la raccolta differenziata può variare notevolmente da una regione all’altra, è anche vero che tale mancanza di uniformità potrebbe creare confusione tra gli stessi cittadini, e ostacolare magari futuri record da raggiungere su scala nazionale.

La sensibilizzazione

In alcune aree del Paese poi, ci sono anche troppo poche infrastrutture, alcune persino inadeguate rispetto agli obiettivi da soddisfare.

Tutto questo di certo non aiuta la collettività ad adottare comportamenti in linea con l’economia circolare. Anche sulla sensibilizzazione, si potrebbe fare molto di più, in modo che la consapevolezza sull’importanza del riciclaggio acquisisca sempre più una posizione di priorità.

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