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Giornata mondiale del riciclo: nuovi impianti da realizzare in Italia per produrre più energia green

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Oggi è la giornata mondiale del riciclo, istituita per la prima volta nel 2018 dalla Global Recycling Foundation. Ma quanto è importante tale processo ai fini energetici? E in che situazione si trova adesso l’Italia? I dati forniti dallo studio di Utilitalia aiutano a rispondere a tale domanda.
LEGGI QUI IL RAPPORTO.

La giornata mondiale del riciclo

Ogni 18 marzo si celebra la giornata mondiale del riciclo, che mira a promuovere l’importanza di tale processo soprattutto per il bene dell’ambiente e del Pianeta.

L’obiettivo è arrivare sempre di più negli anni a vivere un modello di economica circolare, incentrata sulla decarbonizzazione, sulla sostenibilità e sull’utilizzo consapevole delle risorse, incentivando anche delle pratiche che possono portare a un minor consumo energetico.

Ma partendo proprio da questa prospettiva, i rifiuti possono essere una fonte preziosa se sfruttati in modo appropriato e utilizzando nel modo corretto gli impianti.

‘Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia’

Come fotografato infatti dall’ultimo ‘Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia’ realizzato da Utilitalia, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), sono 188 gli impianti del Belpaese, tra inceneritori e digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione, che hanno prodotto nel 2022 circa 7 milioni di MWh di energia.

Parliamo dunque di un quantitativo importante, in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 2,6 milioni di famiglie e necessario per poter raggiungere quanto prima gli obiettivi green fissati dall’Unione. Ma si può fare di più, considerando che nella penisola, le regioni del Mezzogiorno vivono ancora una carenza impiantistica, e sono dunque costretti a ricorrere allo smaltimento in discarica.

«Ruolo di leader nell’economia circolare»

Proprio su questo, e secondo i dati del report, in Italia la percentuale è del 18%, con l’Ue che ha invece imposto delle direttive per scendere al di sotto del 10% entro il 2035. Fattibile? Questo dipenderà dai passi in avanti compiuti in tal senso. Quello che è certo è che la Nazione ha bisogno di nuovi stabilimenti.

Il Paese, secondo quanto dichiarato dal ministro del Mase Gilberto Pichetto Fratin, vuole mantenere il suo «ruolo di leader nell’economia circolare, costruito in anni di impegno e investimenti nel riciclo».

In una nota pubblicata sul sito del ministero, il ministro cita anche l’importanza del regolamento imballaggi che ha da poco ottenuto il via libera, e per il quale il governo ha fatto valere le proprie ragioni nel negoziato europeo.

Nuovi siti di gestione dei rifiuti e ammodernamento degli esistenti

Le ambizioni dunque sono tante, compresa quella di sfruttare i fondi del PNRR per realizzare nuovi siti di gestione dei rifiuti e ammodernamento degli esistenti, e arrivando così a finanziare 1085 progetti, soprattutto dove si vive ancora un deficit importante.

È proprio questo quello che veniva già richiesto dal rapporto Utilitalia e ISPRA, con la speranza che ogni parola possa essere trasformata in azione concreta, per sottolineare ancor di più l’importanza del riciclaggio per l’ottimizzazione dell’energia.

Lo scopo di questa giornata, istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation, è infatti anche promuovere la conservazione delle risorse naturali, per ridurre la necessità di estrarre nuove materie prime che spesso richiedono un grande consumo elettrico, ridurre le emissioni e creare anche nuove opportunità di lavoro nel mondo delle rinnovabili.

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