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Comunità energetiche e autoconsumo al centro del seminario Arera

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L’ Arera con un seminario sulle “configurazioni per la valorizzazione dell’autoconsumo di energia elettrica” ha affrontato i temi delle innovazioni regolatorie, snocciolando i contenuti del nuovo Testo Integrato della regolazione dell’autoconsumo diffuso (TIAD), che include il caso delle comunità energetiche, dei gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente in edifici e condomini, nonché degli autoconsumatori individuali “a distanza”

Configurazioni per la valorizzazione dell’autoconsumo

Si è tenuto ieri il seminario Arera sulle “Configurazioni per la valorizzazione dell’autoconsumo”. Durante l’evento sono stati illustrati i contenuti dei provvedimenti adottati dall’Autorità di Regolazione in attuazione dei decreti legislativi 199/21 e 210/21 in materia di autoconsumo di energia elettrica. Più nel dettaglio si sono affrontati i temi delle innovazioni regolatorie relative al Testo Integrato dei Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC) e relative al Testo Integrato dei Sistemi Distribuzione Chiusi (TISDC). Ma anche i contenuti del nuovo Testo Integrato della regolazione dell’autoconsumo diffuso (TIAD), che include il caso delle comunità energetiche, dei gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente in edifici e condomini, nonché degli autoconsumatori individuali “a distanza”.

Focus su Sistemi Semplici di Produzione e Consumo e ai Sistemi di Distribuzione Chiusi

Il seminario si è diviso in due focus. Il primo, sulle innovazioni relative ai Sistemi Semplici di Produzione e Consumo e ai Sistemi di Distribuzione Chiusi, ha posto l’attenzione sul concetto di cliente finale, unità di consumo e unità di produzione dell’energia elettrica.

Tra gli aspetti regolatori generali figurano le tariffe di trasporto dell’energia applicata al punto di connessione con la rete, i corrispettivi di dispacciamento e i componenti a copertura degli oneri di sistema. Sono stati poi elencati i diversi profili contrattuali per l’accesso ai servizi di trasmissione, distribuzione e dispacciamento dell’energia elettrica immessa e prelevata dalla rete, qualora cliente finale e produttore siano due soggetti distinti. 

Secondo le diverse casistiche, cliente finale e produttore possono decidere di gestire insieme, operare singolarmente, o di affidare a terzi la gestione degli aspetti commerciali e l’accesso al sistema elettrico.

Con riferimento alle novità introdotte dal TIDSC, il Testo integrato dei Sistemi Distribuzione Chiusi (SDC), ossia reti di distribuzione di energia elettrica realizzate in contesti industriali, commerciali o di servizi, sono state date delucidazioni sugli Art. 36 e 37, riguardanti rispettivamente il recupero degli importi dovuti e non versati da parte dei gestori di SDC esistenti inadempienti, e l’esame e l’approvazione delle tariffe applicate dai gestori.

Le configurazioni per l’autoconsumo diffuso e il TIAD

Il secondo Focus si è invece concentrato sulle configurazioni proposte nel TIAD, il nuovo Testo Integrato della regolazione dell’autoconsumo diffuso.

Distinguendo tra le seguenti figure, l’Autorità descrive tutte le condizioni da verificare:

  • autoconsumatore individuale di energia rinnovabile “a distanza” con linea

diretta che sceglie il trattamento previsto per l’autoconsumo a distanza su rete

di distribuzione

  • autoconsumatore individuale di energia rinnovabile “a distanza” che utilizza la

rete di distribuzione

  • cliente attivo “a distanza” che utilizza la rete di distribuzione
  •  gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente
  •  gruppo di clienti attivi che agiscono collettivamente
  •  comunità energetica rinnovabile o comunità di energia rinnovabile
  •  comunità energetica dei cittadini

Comunità Energetiche Rinnovabili

Nel caso di comunità energetiche rinnovabili (CER)  i soggetti facenti parte della configurazione sono clienti finali e/o produttori con punti di connessione

ubicati nella stessa zona di mercato. La comunità è descritta come soggetto di diritto autonomo per cui l’esercizio dei poteri di controllo della configurazione fa capo esclusivamente a persone fisiche, PMI, enti territoriali e autorità locali, ivi incluse le amministrazioni comunali, gli enti di ricerca e formazione, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, nonché le amministrazioni locali contenute nell’elenco delle amministrazioni pubbliche divulgato dall’ISTAT.

L’obiettivo principale della comunità è quello di fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai suoi soci o membri o alle aree locali in cui opera la comunità e non quello di realizzare profitti finanziari. Nel rispetto di tali finalità, quindi, la CER può produrre altre forme di energia da fonti rinnovabili finalizzate all’utilizzo da parte dei membri, può promuovere interventi integrati di domotica, interventi di efficienza energetica, nonché offrire servizi di ricarica dei veicoli elettrici ai propri membri e assumere il ruolo di società di vendita al dettaglio

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