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Rinnovabili, una serra agro-voltaica sull’isola delle Vignole

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Arriva il via libera dalla giunta alla proposta di realizzare una serra agro-voltaica sull’isola delle Vignole. L’obiettivo? Dar vita a un impianto nell’area demaniale destinato al pubblico e affidato in concessione temporanea all’associazione locale Veras.

Produrre energia green

L’associazione Veras intende costituire una serra agro-voltaica sull’isola delle Vignole, vicino Venezia. L’ambizione principale è produrre energia green garantendo al pubblico un nuovo impianto per lo stesso consumo di elettricità pulita. Ma come si intende progettare il sito che ha di recente ottenuto il via libera dalla giunta?

L’edificio artificiale, di circa 400 metri quadri, avrà una potenza di 100 kwh, e sarà dunque in grado di soddisfare la domanda delle utenze presenti sull’isola, inclusi abitanti, attività economiche e illuminazione pubblica.

Si arriverà così a ottenere quell’autoproduzione sostenibile per ridurre le emissioni e sperimentare un nuovo modello di transizione ecologica?

Progetto stimato a 60.000 euro

Adesso il progetto è sicuramente più concreto con l’approvazione della delibera del Consiglio Comunale. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha sottolineato l’importanza di risolvere tutte le questioni legate alla crisi energetica, ai cambiamenti climatici e alla lotta all’inquinamento.

Con questo nuovo intervento alle Vignole poi, l’obiettivo è anche testare ruoli innovativi nella gestione delle CER, trattandosi di autoproduzione e autoconsumo.

Si punta poi a decarbonizzare tutto il territorio, per un costo totale del progetto stimato a 60.000 euro, coperti da finanziamenti nazionali e regionali dedicati alle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Un esempio multifunzionale ed educativo

La serra sarà anche dedicata alla coltivazione di ortaggi, al fine di mantenere la tradizione agricola dell’isola.

L’associazione Veras prevede inoltre di sviluppare attività di sensibilizzazione e didattica per i giovani della zona, focalizzandosi sulla necessità di far capire le relazioni tra territorio naturale, cibo organico e salute, affiancate dalla generazione di energia pulita.

Ma che sviluppo avranno in generale questi edifici agrovoltaici in Italia? Questo non si può ancora sapere, ma la loro adozione potrà sicuramente garantire determinati benefici quali risparmio energetico, grazie all’uso di pannelli solari; ottimizzazione degli spazi e meno spreco idrico.

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