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Rinnovabili Italia, nel 2025 fotovoltaico al +25%

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Nel complesso, comunque, la transizione energetica in Italia necessita di ben altri livelli.

Nel 2025 le rinnovabili in Italia sono comunque cresciute, in particolare il fotovoltaico, con una quota del +25%. Da solo il fotovoltaico ha generato più di 1/6 della produzione elettrica totale. Restano però ancora tanti gli sforzi da compiere, come ha sottolineato l’ENEA nel rapporto “Analisi Trimestrale del Sistema Energetico Italiano – Anno 2025“.

Le rinnovabili, ha spiegato l’ENEA, crescono ma restano in ritardo significativo (≈20% dei consumi finali vs 25% previsto; ~23 Mtep vs 29 Mtep PNIEC). Il mix è rimasto sbilanciato. Sono aumentati anche il gas (+2%) e, rispetto alle attese, anche il petrolio (+20% rispetto allo scenario PNIEC).

l quadro emissivo non è cambiato, rendendo perciò necessario un taglio annuo del 6/7% fino al 2030. Serve perciò uno sforzo di livello ancora più elevato.

Francesco Gracceva (ENEA): “Per raggiungere il target 2030 fissato dal PNIEC, sarebbe necessario ridurre le emissioni del 6% per ciascuno dei prossimi cinque anni

Francesco Gracceva (ENEA) ha spiegato: “Uno scenario energetico sostanzialmente immobile torna ad essere colpito dalla crisi in Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz. Da qui transita oltre un quinto del petrolio mondiale e circa il 6% di greggio e il 9% di GNL diretto in Europa, con pesanti ricadute sui prezzi“.

Per l’Italia, il valore del gas e del petrolio continuano ad essere centrali. I consumi 2025 vedono in aumento quelli di gas (+2%), per le temperature più rigide e per una maggiore domanda da parte delle centrali elettriche, pur restando inferiori del 14% rispetto alla media 2017-2022.

L’Analisi ha dedicato infine uno specifico focus alle tecnologie a basse emissioni, evidenziando una riduzione del deficit commerciale italiano che passa da oltre 5 a meno 4 miliardi di euro nel 2025.

A trainare questo miglioramento c’è stata la forte crescita delle esportazioni di veicoli ibridi che possono viaggiare anche solo in elettrico, più che raddoppiate verso i mercati extraeuropei. Soprattutto negli Usa, dove l’import ha cercato di anticipare i dazi annunciati.

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