In uno scenario mondiale dominato dalla crisi energetica e geopolitica, le rinnovabili emergono non solo come soluzione ambientale, ma come fattore chiave per la sicurezza energetica e la stabilità economica. Al centro della svolta c’è il solare.
Il nuovo Report Ember certifica la svolta delle rinnovabili: hanno coperto l’intera crescita della domanda di energia elettrica globale nel 2025
Il sistema elettrico globale entra in una nuova fase: nel 2025, per la prima volta,la crescita della domanda mondiale di elettricità è stata interamente soddisfatta da fonti rinnovabili pulite, fermando l’espansione della generazione da combustibili fossili. Il dato, contenuto nel “Global Electricity Review 2026” di Ember, segna un passaggio storico: la produzione da fonti a basse emissioni è aumentata di 887 TWh, superando l’incremento della domanda globale pari a 849 TWh. Ne è derivato un lieve calo della generazione fossile, pari a -0,2% (38 TWh), rendendo il 2025 solo il quinto anno in questo secolo senza crescita dell’elettricità da fonti fossili.
Ruolo chiave del solare
Al centro di questa svolta c’è il solare, ormai riconosciuto come la tecnologia trainante della transizione energetica. Nel 2025 la produzione globale ha registrato un incremento record di 636 TWh, raggiungendo quota 2.778 TWh, con una crescita del 30% su base annua, la più elevata degli ultimi otto anni. Un’espansione che conferma una dinamica esponenziale: dal 2015 il solare è cresciuto di oltre dieci volte, raddoppiando mediamente ogni tre anni. Oggi la sua produzione equivale all’intera domanda elettrica dell’Unione europea. Da sola, questa fonte ha coperto il 75% della nuova domanda globale, mentre insieme all’eolico ha soddisfatto il 99% dell’incremento complessivo.
La conseguenza più evidente di questa accelerazione è il sorpasso storico delle rinnovabili sul carbone. Nel 2025, le fonti rinnovabili hanno raggiunto il 33,8% della generazione elettrica globale (10.730 TWh), superando il carbone fermo al 33,0% (10.476 TWh). È la prima volta in oltre un secolo che il carbone scende sotto un terzo del mix energetico mondiale. La sua produzione è diminuita di 63 TWh (-0,6%), segnando il primo calo dal 2020. Un segnale che evidenzia come il paradigma energetico globale stia cambiando in modo strutturale.
La Cina guida la svolta e l’India supera per istallazioni gli Stati Uniti
Il ruolo della Cina resta determinante: oltre la metà della nuova capacità e della nuova generazione solare installata nel 2025 è attribuibile al Paese asiatico, che ha portato la quota combinata di solare ed eolico al 22% del proprio mix elettrico, superando la media OCSE del 20%. Anche l’India accelera la transizione, con una crescita record delle rinnovabili e, per la prima volta, un livello di installazioni solari superiore a quello degli Stati Uniti. Non sorprende quindi che proprio Cina e India abbiano registrato una contrazione della generazione fossile: -56 TWh (-0,9%) per la Cina e -52 TWh (-3,3%) per l’India, invertendo una tendenza storica.
Un elemento sempre più centrale nella trasformazione del sistema elettrico è rappresentato dai sistemi di accumulo. La diffusione delle batterie sta consentendo di superare i limiti dell’intermittenza delle rinnovabili, rendendo possibile una fornitura energetica più stabile e continua. Nel 2025 la capacità globale di stoccaggio ha raggiunto circa 250 GWh, in crescita del 46%, mentre i costi sono diminuiti drasticamente: -20% nel 2024 e un ulteriore -45% nel 2025. Grazie a questa evoluzione, è stato possibile spostare il 14% della nuova produzione solare dalle ore centrali della giornata ad altre fasce orarie. Paesi come Cile e Australia stanno già dimostrando i benefici di questo approccio, con sistemi in grado di gestire oltre il 50% della nuova produzione solare, riducendo i costi dell’energia e le perdite di produzione.
Le rinnovabili leva per la sicurezza energetica e l’autonomia strategica degli Stati
Il contesto globale rafforza la rilevanza di questa trasformazione. Le recenti crisi geopolitiche hanno evidenziato la fragilità di un sistema energetico basato sui combustibili fossili, esposto a volatilità dei prezzi e interruzioni delle forniture. In questo scenario, le rinnovabili emergono non solo come soluzione ambientale, ma come fattore chiave per la sicurezza energetica e la stabilità economica.
Il messaggio che emerge dal rapporto Ember è chiaro: il mondo sta entrando in un’era di crescita guidata dall’energia pulita. La transizione resta disomogenea e incompleta, con differenze significative tra regioni e un ruolo ancora rilevante dei combustibili fossili. Tuttavia, le tecnologie che guidano il cambiamento – solare, eolico e accumulo – sono ormai mature, scalabili e competitive.
Per governi e imprese, la sfida si sposta ora sulla velocità di implementazione. Chi saprà accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e delle infrastrutture di rete potrà rafforzare la propria indipendenza energetica e sostenere la crescita economica nel lungo periodo. Il 2025, in questo senso, potrebbe essere ricordato come l’anno in cui la transizione energetica ha smesso di essere una prospettiva futura per diventare una realtà concreta.







