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Idrogeno, al via il Progetto Malpensa H2

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Il settore aeroportuale è uno dei più sfidanti dal punto di vista della transizione energetica e l’idrogeno è senza dubbio il vettore con più appeal. L’accordo siglato tra Edison Next e SEA potrebbe essere considerato un tassello importante nella riconversione green dello scalo internazionale di Milano Malpensa.  

Una stazione di rifornimento a idrogeno verde

Una stazione di rifornimento a idrogeno verde nell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa. Si era già parlato della possibilità di fare dell’area aeroportuale di Malpensa un Hydrogen Valley, finalità per cui nei mesi scorsi è stato indetto un primo summit del combustibile proprio a Milano. Oggi Edison Next, società del Gruppo Edison, e SEA, Aeroporti di Milano, annunciano lo sviluppo di una stazione di rifornimento a idrogeno verde all’interno dell’aeroporto internazionale. 

Decarbonizzare la logistica aeroportuale

L’obiettivo è decarbonizzare la logistica aeroportuale di uno scalo così prestigioso, punto di riferimento per l’air-cargo nel centro-sud Europa, tra i primi cinque europei e il primo in Italia per traffico merci, con oltre 720.000 tonnellate di merce gestite nel 2022 (circa il 65% del totale transitato negli aeroporti italiani). Questo progetto rappresenta, dunque, un tassello importante nel percorso di riconversione green dell’aeroporto di Milano Malpensa, inserendosi nel programma intrapreso da SEA per ridurre l’impatto ambientale del settore dell’aviazione. 

In funzione prima dei giochi olimpici 2026

Finanziato dal PNRR e indirettamente anche dal programma europeo Horizon 2020,  l’impianto sarà realizzato nei pressi dell’area di Malpensa Cargo City ed entrerà in servizio tra dicembre 2025 e febbraio 2026, in modo da essere operativo in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026.

Un’area di circa 12 mila metri quadrati

La stazione di rifornimento a idrogeno verde del progetto Malpensa H2 si estenderà su un’area di circa 12.000 metri quadrati e ospiterà sia tecnologie all’avanguardia per la produzione e la fornitura di idrogeno verde, sia spazi per i servizi destinati al pubblico. L’impianto potrà erogare a doppia pressione, 350 e 700 bar, al fine di asservire tutte le tipologie di mezzi presenti nell’ area Malpensa Cargo Cit, ma sarà realizzato in modo da poter raddoppiare la propria potenza negli anni. 

Gli aeroporti sono ecosistemi complessi che coinvolgono numerosi attori e che stanno cominciando un percorso di trasformazione profonda con l’obiettivo di diventare veri e propri hub energetici in grado di autoprodurre, accumulare e condividere energia green – ha dichiarato Gabriele Lucchesi, Direttore Idrogeno di Edison Next. – L’idrogeno è un vettore energetico chiave nella transizione energetica e può giocare un ruolo importante anche nella decarbonizzazione del mondo dell’aviazione, non solo a livello dei velivoli, ma anche delle infrastrutture aereoportuali. Lo sviluppo di una stazione di rifornimento a idrogeno all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa rappresenta un importante passo in questo percorso di trasformazione, contribuendo alla decarbonizzazione della logistica aeroportuale di uno degli scali più trafficati d’Europa.”

Altre stazioni di rifornimento a idrogeno in Italia

Quella con SEA Aeroporti di Milano non è l’unica stazione di rifornimento a idrogeno nella cui realizzazione è impegnata Edison Next. Sono in sviluppo ulteriori sei stazioni di rifornimento, tre nei pressi di Venezia, Verona e Piacenza e tre nei dintorni di Vercelli, Frosinone e Foggia che serviranno principalmente mezzi pesanti e autobus in aree altamente trafficate e posizionate lungo corridoi TEN-T – Trans-European Networks Transport, (Rete transeuropea dei trasporti) – che attraversano l’Italia collegandola con il resto dell’Europa. Gli impianti di Venezia, Verona e Piacenza, che hanno ottenuto i finanziamenti già a marzo 2023, entreranno in servizio nel corso del 2025, mentre quelli di Vercelli, Frosinone e Foggia, appena finanziati, saranno operativi nel primo semestre del 2026.

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