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Liguria, €10 milioni per l’efficienza energetica delle aziende

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A Febbraio, un nuovo bando indetto dalla Regione Liguria metterà a disposizone delle imporese 10 milioni di euro per l’efficientamento energetico. Tra gli interventi previsti dal finanziamento agevolato, rientrano sia la riqualificazione energetica degli immobili, sia la sostituzione degli impianti produttivi.

Un nuovo strumento finanziario

10 milioni di euro per l’efficientamento energetico. Da febbraio le imprese liguri avranno a disposizione un nuovo strumento finanziario per produrre meglio e consumare meno. Rientrante nell’azione 2.1.2 del PR FESR 2021-2027, il piano finanziario vuole essere un’opportunità per piccole, medie e grandi imprese intenzionate a ridurre le emissioni e a contenere i costi energetici.

Un’opportunità attiva dal prossimo 16 febbraio

Dal prossimo 16 febbraio, le aziende della Liguria, potranno dunque presentare domanda per usufruire dei diversi strumenti agevolativi messi in campo, come il fondo perduto (a copertura del 43% dell’investimento), il finanziamento a tasso agevolato (a copertura del 45% dell’investimento) e l’abbattimento dei costi di garanzia per riqualificare i propri immobili aziendali.

Le misure per le imprese

In particolare, l’amministrazione regionale intende ridurre di almeno il 30% le attuali emissioni inquinanti degli stabilimenti con uno strumento finanziario che per le micro, piccole e medie imprese prevede un mix di agevolazioni (fondo perduto, prestito al tasso dell’1,5% e abbattimento costi garanzia) a copertura dell’88% degli investimenti effettuati per migliorare l’efficienza energetica, per l’adeguamento o la sostituzione di macchinari. Per le grandi imprese l’agevolazione è limitata al prestito a tasso particolarmente vantaggioso a copertura massima dell’80% dell’investimento.

Gli interventi ammessi ad agevolazione

Gli interventi, per essere ammessi ad agevolazione, non devono essere inferiori ai 20 mila euro in caso di microimpresa, 100 mila euro in caso di piccola, media o grande impresa. L’intervento massimo consentito è di un milione di euro. I progetti d’investimento devono essere, in ogni caso, completati e rendicontati entro il 10 novembre 2024.

Inoltre, sono ammissibili ad agevolazione interventi avviati, purché non conclusi a partire dal 1° luglio 2023 nel caso delle micro, piccole e medie imprese, mentre scatta dal 17 gennaio 2024 la retroattività per le grandi. Tra questi sono annoverabili la riqualificazione energetica degli immobili (coibentazione dell’involucro edilizio, sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate, realizzazione di pareti ventilate/giardini verticali/tetti verdi/opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti, installazione di sistemi schermanti e sistemi di climatizzazione passiva, ristrutturazione dell’impianto termico, installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione, efficientamento del sistema di illuminazione o sistemi di trasporto interni, realizzazione di rete di teleriscaldamento diretta all’autoconsumo), riqualificazione energetica degli impianti produttivi per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica e limitare il consumo di energia (digitalizzazione, building automation, misurazione intelligente), sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti.

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