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Petrolio e gas, TotalEnergies rinuncia a un progetto in Bulgaria

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La compagnia francese TotalEnergies si tira fuori da un progetto in Bulgaria: esplorare un grande giacimento di petrolio e gas. Almeno questo è ciò che si apprende da una relazione annuale di una dei partner dell’iniziativa, la società rumena OMV Petrom.

La decisione di TotalEnergies

La decisione di TotalEnergies lascia sicuramente un po’ sorpresi. La grande compagnia francese infatti si sta ritirando dalla possibilità di esplorare il più grande giacimento di petrolio e gas della Bulgaria, secondo quanto emerso da una relazione annuale pubblicata da uno dei partner del progetto, la società rumena OMV Petrom.

Nel medesimo documento però, la stessa azienda sottolinea di voler continuare comunque l’operazione, rafforzando la propria posizione nel Mar Nero e portando avanti l’attività nel perimetro del sito di Khan Asparuh, uno dei più grandi al mondo.

Su quest’iniziativa, OMV Petrom detiene il 43% delle azioni, con la restante parte, e dunque il 57%, di proprietà invece di TotalEnergies. I lavori, iniziati nel 2012, dovrebbero essere completati entro novembre 2024. Ma saranno davvero rispettati i tempi adesso che l’azienda francese ha mollato la presa?

Un gesto significativo

Si tratta di certo di un gesto significativo, in vista di quelli che sono gli obiettivi green da raggiungere a livello internazionale. Parliamo di un’azienda nota in passato soprattutto per la sua attività nel settore delle fossili, puntando soprattutto proprio su petrolio e gas. Tuttavia, negli ultimi anni, la compagnia sembra stia perseguendo una strada sempre più vicina alla transizione energetica, e al passaggio alle rinnovabili.

Questa sorta di trasformazione può essere dimostrata dagli innumerevoli progetti già avviati e dai traguardi conquistati. Con una capacità totale di 41,3 GW infatti, la società è diventata il principale sviluppatore al mondo di energia solare, con una scalata sorprendente in un settore che, fino a due anni fa, non era nemmeno nel core business aziendale.

Un futuro più sostenibile

Ci si sta dunque allontanando di certo dall’interesse per il petrolio, ma allo stesso tempo non si rinuncia del tutto a quello per il GNL.

In Qatar per esempio, si vuole aumentare la produzione del grande giacimento di gas North Field, con l’ambizione di aggiungere 16 milioni di tonnellate all’anno. E per questo progetto, si stanno seguendo contratti di fornitura a lungo termine già siglati con altre aziende, tra i quali la francese TotalEnergies.

Nonostante dunque gli obiettivi fissati dalla compagnia per aumentare la quota di rinnovabili nel mix energetico complessivo, investendo anche su altre fonti oltre il fotovoltaico come idrogeno e biocarburanti, non si può di certo pensare a una metamorfosi completa in così pochi anni. Il cambiamento infatti ci sarà, e si sta già lavorando a questo, ma in modo graduale.  

Per vivere a un futuro più sostenibile bisogna dunque avere pazienza, e pensare di raggiungere piccoli traguardi a piccoli passi, per arrivare poi a grandi risultati.

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