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Idrogeno Green, la Spagna possibile hub europeo al 2030? Le previsioni di Enagás

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La Spagna potrebbe diventare un importante esportatore di idrogeno al 2030. Secondo le previsioni di Enagás infatti, la produzione green del combustibile sarà più che doppia rispetto al consumo interno dei prossimi anni.

La produzione di H2 in Spagna

La produzione di H2 in Spagna è destinata a crescere da qui al 2030. A sottolinearlo, i risultati della ‘Call for Interest’, lanciata dalla società energetica Enagás lo scorso settembre, e presentanti di recente durante la seconda Hydrogen Day del TSO spagnolo.

In quest’occasione infatti, l’azienda ha messo al centro l’importanza dell’idrogeno rinnovabile come elemento chiave per la transizione energetica, al fine di arrivare a un’economia più sostenibile e decarbonizzata. Una scommessa che, per Enagás, diventerà realtà anche grazie alla cooperazione pubblico-privata tra gli Stati membri  e le aziende coinvolte.

‘Call for Interest’

Con questa ‘Call for Interest’, la società ha voluto valutare l’interesse delle realtà del settore per mezzo di una consultazione pubblica incentrata anche sulla produzione di ammoniaca e ossigeno, oltre che sull’H2.

Il CEO di Enagás, Arturo Gonzalo, ha spiegato che i dati raccolti sulla produzione e sul consumo del combustibile verde dimostrano l’enorme potenziale della Spagna come hub europeo da qui ai prossimi anni, oltre che come snodo di passaggio per la quantità prodotta in Nord Africa e diretta nell’Ue.

Un riscontro positivo

La consultazione ha comunque ottenuto un riscontro positivo, vedendo la partecipazione di 206 aziende con il 45% impegnate nella produzione di idrogeno, il 40% di consumatori e il 15% di commercianti.

Ma a che tipo di progetti stanno lavorando queste realtà? Su 650 iniziative prese in considerazione, il 65% sono legate alla generazione di H2, il 20% al consumo e il 15% alla commercializzazione. Enagás ha anche dichiarato di aver ricevuto più di 110 lettere di sostegno da parte di alcuni dei principali leader globali.

2,5 milioni di tonnellate all’anno

In tale scenario ottimistico, si stima dunque che la produzione spagnola sarà più che doppia rispetto al consumo interno da qui al 2030, grazie ad una capacità di elettrolisi installata pari a 23,3 GW con la quale sarà possibile raggiungere i 2,5 milioni di tonnellate all’anno, a fronte di una domanda interna che si dovrebbe attestare attorno a 1 milione di tonnellate.

Secondo altre previsioni inoltre, entro la fine del decennio l’industria del Paese avrà di fatto sostituito l’H2 grigio attualmente utilizzato, con la variante rinnovabile del vettore energetico, disponendo di un volume abbastanza importante da poter essere esportato verso gli altri mercati del Vecchio Continente.

Corridoio H2Med

Sarà poi importante per la Nazione collegare la rete spagnola di idrogenodotti al corridoio H2Med, promosso dalla stessa Enagás e dagli altri TSO di Portogallo, Francia e Germania per realizzare un sistema di pipeline unico ed efficiente. Chissà se Madrid riuscirà davvero a superare le innumerevoli sfide del settore e a soddisfare tutte le sue ambizioni.

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