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Idrogeno green, il MASE apre la consultazione pubblica sul nuovo decreto per incentivarne l’utilizzo

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Il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) avvia la consultazione pubblica per definire gli incentivi tariffari per la produzione di idrogeno green. Gli operatori dunque, avranno tempo fino al 4 marzo per inviare osservazioni e pareri sui contenuti dello schema di decreto del governo.
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Idrogeno pulito

Quali saranno gli incentivi offerti dal governo alla produzione di H2 green? Con la presentazione del MASE parte ufficialmente la consultazione pubblica sullo schema di decreto protagonista della questione. 

Il provvedimento, così come previsto dal PNIEC, rappresenta per l’Italia la misura più importante per stimolare l’utilizzo del carburante green, soprattutto nei settori industriali ‘hard to abate’ e trasporti.

In questo modo, si vorrebbe tentare di renderli più sostenibili, stimolando l’impiego di H2 ottenuto in modo pulito, ovvero tramite elettrolisi o per mezzo di fonti biogeniche quali biomasse solide, biogas e biometano (bioidrogeno).

Raggiungere le emissioni zero

Con questo testo dunque, il fine è promuoverne la crescita del vettore riconoscendo diverse agevolazioni ai produttori. Di che tipo di incentivi stiamo parlando? Questo lo si capirà più avanti, considerando che gli operatori avranno tempo fino al 4 marzo per inviare osservazioni e commenti sul documento.

Bisogna ricordare che già a maggio 2022, con la presentazione del REPowerEU, l’idrogeno ha assunto un ruolo chiave nel percorso di decarbonizzazione nazionale, stabilendo allora una produzione interna di 10 milioni di tonnellate, e la stessa quota importata da altri Paesi, entro il 2030.

Con la Direttiva RED III poi, di recente adottata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo, si è ribadita ancor di più la centralità del carburante, considerato leva essenziale della transizione energetica.

Le parole del ministro del MASE

Anche le parole del ministro del MASE, Gilberto Pichetto Fratin, evidenziano quanto il governo punti molto sul vettore, con degli incentivi che verranno assegnati nel periodo 2024-2027 attraverso la definizione di procedure competitive ad asta, svolte nell’ambito di specifici contingenti.

Nel caso dell’H2 rinnovabile, il testo ne propone uno da 250.000 tonnellate all’anno, come sottolineato dallo stesso PNIEC, che punta anche ad avere 3 GW di elettrolizzatori entro la metà del decennio. Per il bioidrogeno invece, si parla di un contingente di 50.000 tonnellate.

Ad ogni modo, per soddisfare anche solo la metà di tale risultato, serviranno ulteriori finanziamenti oltre quelli già messi a disposizione dal PNRR, ed è anche su questo che punta il nuovo schema di decreto presentato dal Ministero.

Prima di essere firmato nella sua versione definitiva dunque, il documento dovrà superare questa fase di consultazione pubblica per la raccolta di contributi.

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