Roma, 18/07/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Il nuovo parco eolico norvegese al servizio di petrolio e gas preoccupa gli ambientalisti 

11eolico offshore
Home > News > Eolico > Il nuovo parco eolico norvegese al servizio di petrolio e gas preoccupa gli ambientalisti 

In Norvegia inaugurato un nuovo parco eolico offshore dal nome Hywind Tampern, dalla potenza installata di 88 MW. L’energia prodotta sarà utilizzata per rifornire le vicine piattaforme petrolifere e di gas, ma gli ambientalisti sono scettici al progetto.

Il nuovo parco eolico offshore della Norvegia da 88 MW 

Il nuovo parco eolico offshore della Norvegia, realizzato dall’azienda norvegese del petrolio Equinor, ha una installata di 88 MW che sarà sfruttata per rifornire le piattaforme petrolifere e di gas. Inoltre, verrà adoperata una tecnologia innovativa che servirà per ancorare 11 turbine giganti al fondo del mare. 

L’obiettivo: è davvero sostenibile? 

L’obiettivo? Sarebbe quello di ridurre le emissioni dei giacimenti di petrolio e di gas, e allora ci si chiede: è davvero sostenibile il progetto? 

Utilizzando questo nuovo sistema, si potrebbe limitare l’impatto dei combustibili fossili, ma non eliminarne l’utilizzo.

Come raggiungere allora la decarbonizzazione e neutralità climatica da qui al 2050? Da altri punti di vista, il progetto rappresenta un nuovo passo avanti per la crescita del settore, considerando anche i 7,4 miliardi di corone investite per realizzarlo e la riduzione delle emissioni di CO2 di 200.000 tonnellate ogni anno che ne deriva.

Secondo quanto comunicato da Equinor, l’elettricità prodotta coprirà circa il 35% di quella necessaria per alimentare 5 piattaforme offshore di petrolio e gas nel Mare del Nord, e questo sarà un supporto per l’obiettivo della Norvegia nel raggiungere i 30 GW di energia eolica installata offshore entro il 2040. 

Gli ambientalisti sono scettici

Ma nei confronti dell’azienda norvegese gli ambientalisti sembrano essere scettici, considerando che, secondo un rapporto redatto dagli attivisti di Greenpeace, solo lo 0,3% della produzione combinata di energia delle 12 più grandi compagnie europee nel 2022 proviene da fonti rinnovabili, e solo il 7,3% degli investimenti di queste imprese è stato destinato lo scorso anno all’energia verde.

Articoli correlati