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Transizione, il taglio francese di 1,4 miliardi di euro scatena la rabbia degli ambientalisti

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I gruppi ambientalisti francesi criticano la decisione del governo di tagliare il budget per la transizione verde di 1,4 miliardi di euro. Perché si è arrivati a questo punto?

La protesta

Come conseguenza di tutto ciò che sta accadendo nella geopolitica, ovvero la continua guerra in Ucraina, il rallentamento economico della Cina e anche la recessione in Germania, il governo francese ha deciso di tagliare il budget per la transizione verde di 1,4 miliardi di euro, anche per le ristrutturazioni di case ad alta efficienza energetica.

Questo ha causato la protesta degli ambientalisti, che ritengono inaccettabile una mossa del genere. Dall’altro lato però, altri ritengono tale scelta ‘pragmatica’. Non è la prima volta che ci si ritrova quasi costretti ad agire sulla spesa pubblica.

Ad aprile dello scorso anno infatti, il ministro dell’Economia Bruno Le Maire presentò il programma di stabilità del debito per il periodo 2023-2027, dichiarando una serie di tagli al fine di contrastare gli effetti della pandemia e di ridurre l’inflazione.

Risparmiare

Con l’arrivo del 2024, il governo sta cercando adesso di risparmiare rispetto al bilancio iniziale adottato a inizio anno, riducendo l’importo previsto a sostegno della sostenibilità ambientale che ammonta ora a 8,6 miliardi, invece che 10.

Eppure, fino a settembre 2023, la Nazione puntava a spingere sempre di più sul tema della decarbonizzazione e sugli obiettivi da raggiungere da qui ai prossimi 3 anni, aggiungendo 7 miliardi per accelerare il tutto.

Ma quando si compiono 10 passi in avanti, c’è sempre il rischio di tornare indietro di almeno 5, in vista di avvenimenti internazionali che non si possono sempre prevedere.

Sull’edilizia

Anche sull’edilizia infatti sta avvenendo lo stesso. Il governo aveva stabilito all’inizio dei finanziamenti aggiuntivi di 2,3 miliardi per le risorse naturali e l’agricoltura, e 2,6 miliardi per rendere più green gli edifici.

Per le ristrutturazioni invece, dai 4 miliardi programmati si arriverà adesso a investirne solo 3 miliardi nel settore.

Fondo verde

Per quel che concerne il Fondo verde invece, ci saranno di certo delle ripercussioni su un programma nato proprio per accelerare la transizione ecologica nelle aree locali e regionali, e pensato anche per finanziare progetti presentati dalle autorità e dai loro partner. Adesso però con i nuovi tagli, dai 500 milioni di euro programmati per il piano, si punta a spenderne solo 100 milioni.

Dove porterà tutto questo le iniziali ambizioni francesi di supporto alla transizione? E dove finirà quell’attenzione riservata soprattutto alla ristrutturazione degli edifici pubblici con particolare attenzione all’adeguamento delle scuole e al loro consumo energetico?

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