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Mercati energetici e prezzi al ribasso: la Relazione Annuale 2023 del GME

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Il GME ha pubblicato la Relazione Annuale 2023 con l’obiettivo di fornire un’ampia panoramica sull’evoluzione dei mercati energetici europei. Quali i risultati emersi?

L’attuazione delle politiche nazionali ed europee

Nella Relazione Annuale 2023, il GME analizza l’evoluzione dei mercati energetici tenendo presente la variabilità dei prezzi, le liquidità registrate e i progetti che hanno visto impegnato il Gestore a supporto delle istituzioni. Uno degli obiettivi infatti è arrivare all’attuazione delle politiche nazionali ed europee nelle condizioni previste.

Il cambiamento osservato nel corso degli ultimi anni sembrerebbe essere il riflesso delle profonde trasformazioni causate da fattori ‘straordinari’, come la pandemia o i successivi conflitti geopolitici.

In Europa, il pieno riempimento degli stoccaggi di gas, sostenuto da bassi livelli di domanda e dal consolidamento delle importazioni via GNL, ha generato un effetto distensivo e un ritorno dei prezzi su valori inferiori rispetto al 2022, ma comunque tra i più alti del decennio.

Le dinamiche osservate dal GME

Ma quali sono le altre dinamiche osservate dal GME nel report? Oltre i costi diminuiti, con un calo osservato sul prezzo unico nazionale di 127,24 €/MWh, ci sono stati effetti positivi per tutto il sistema energetico, con una progressiva mitigazione del prezzo totale dell’elettricità in Italia.

In termini di liquidità, anche a fronte di consumi al ribasso, i volumi scambiati direttamente nella borsa del GME mostrano una sostanziale stabilità, che si spera possa essere mantenuta negli anni a venire.

L’influenza delle rinnovabili

Ma in tale quadro, qual è l’influenza delle rinnovabili? Con riferimento soprattutto alle politiche energetiche italiane, nell’analisi si nota una crescita dell’elettricità prodotta dagli impianti rinnovabili, e un’importante ripresa del settore idroelettrico. Tutto questo è rassicurante, in vista degli obiettivi di transizione energetica da soddisfare.

La Relazione Annuale lascia poi spazio ad approfondimenti sul mercato energetico italiano dove in generale, il prezzo unico nazionale è risultato in forte calo. In ambito gas invece, il GME nel 2023 ha lanciato un nuovo indice di prezzo denominato IG Index GME (italian Gas Index), con l’obiettivo di fornire agli operatori un altro strumento di interpretazione e valutazione.

Le iniziative

Il Gestore poi, presenta nel report anche altre iniziative portate avanti nel 2023, come l’avvio del Mercato Locale della Flessibilità, l’esecuzione delle attività necessarie volte a garantire il superamento del prezzo unico nazionale o l’introduzione della procedura di Trade Cancellation (TC). Di che si tratta?

Parliamo di un meccanismo messo a disposizione per gestire il rischio di errori nella fase di inserimento delle offerte sul mercato del gas a negoziazione continua. Ma cosa ci si aspetta per i prossimi anni?

In tali contesti ci sono alcuni fattori talvolta imprevedibili. Nel 2023 per esempio, la variazione annua dei prezzi è risultata più accentuata in Italia e in Francia (-179/-180 €/MWh), piuttosto che in Germania (-140,3 €/MWh). Cosa emergerà invece a fine 2024?

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