Roma, 14/06/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Gnl, mercato mondiale in crescita. In Europa picco della domanda nel 2025

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Gli Stati Uniti sono i principali fornitori mondiali di gas naturale liquefatto (Gnl) e l’Europa è il suo primo partner commerciale, anche se cresce costantemente la capacità dei nuovi impianti. La spesa italiana.

Aumenta la dipendenza Ue dalle forniture di Gnl dagli Stati Uniti

Il 2023 ha segnato un aumento del 2% delle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) su scala mondiale, per un totale di 395,2 milioni di tonnellate. L’Asia ha registrato una crescita costante delle importazioni dal secondo trimestre dell’anno passato, arrivando all’ultimo del 2023 con 68,2 milioni di tonnellate.

Per l’Europa l’andamento è stato variabile, secondo i dati contenuti nel Report pubblicato da Cedigaz, con una punta massima di 33,9 milioni di tonnellate nell’ultimo trimestre del 2022 e una fase centrale di flessione e un incremento del 26% circa tra il terzo e il quarto trimestre 2023.

In particolare, l’Europa ha visto un cambiamento significativo della domanda di Gnl, che è aumentata più nei Paesi Bassi e Germania, che nel Regno Unito, la Francia e la Spagna. In particolare, l’Europa centrale ha investito maggiormente sulle forniture dirette, evitando intermediazioni.

La dipendenza europea dal Gnl prodotto dagli Stati Uniti si è ulteriormente rafforzata, salendo al 47% (rispetto al 44% nel 2022).

Cresce la capacità degli impianti in Europa

Nel 2023, l’Europa ha quindi mantenuto la sua posizione di mercato principale per il gas liquefatto americano, con una quota del 67%.

Secondo stime dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), però, la domanda di Gnl nel vecchio continente raggiungerà il suo picco nel 2025.

Nonostante le fluttuazioni sopra evidenziate, di fatto in Europa si continuano a costruire nuove infrastrutture per il gas liquefatto. Da febbraio 2022 sono entrati in funzione otto nuovi terminali e altri 13 progetti sono in fase di realizzazione (il cui completamente è atteso entro il 2030).

In questo modo è chiaro che la capacità combinata degli impianti europei supererà anche di tre volte la domanda complessiva del mercato interno dell’Unione.

La Cina supera il Giappone

Su scala planetaria, invece, la Cina ha superato il Giappone, diventando il più grande importatore di Gnl nel 2023. Le importazioni cinesi sono cresciute di 7,6 milioni di tonnellate, raggiungendo 70,5 milioni, rimanendo comunque del 10% al di sotto del livello record del 2021.

La Tailandia ha registrato la seconda maggiore crescita della domanda in Asia, con un +40% nel 2023, per un totale di 11,3 milioni di tonnellate, alimentata principalmente dal crescente fabbisogno di GNL per l’energia.

Lato esportazioni, nello scorso anno, gli Stati Uniti hanno contribuito con 6,7 milioni di tonnellate alla crescita dell’offerta globale, raggiungendo complessivamente gli 84,3 milioni e diventando il più grande esportatore mondiale davanti all’Australia (78,9 milioni) e al Qatar (78,5 milioni).

La spesa italiana

Nello specifico, l’Italia dovrebbe accrescere la sua capacità di importare Gnl del 62% entro il 2026. Il terminale di Piombino è utilizzato solo al 42% delle sue potenzialità.

Durante lo scorso anno, l’Italia ha importato 16,3 miliardi di metri cubi di Gnl (quasi il doppio rispetto al 2021). Per le forniture americane il nostro Paese ha sborsato 2,27 miliardi di euro nel 2023 e 2,74 miliardi di euro per quelle provenienti dal Qatar.

Il crollo delle importazioni dalla Russia ha poi portato l’Italia a registrare un primato storico, quello delle forniture via nave di Gnl, invece che via terra (attraverso tradizionali gasdotti).

Giornalista

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