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Imballaggi, il talk organizzato nell’impianto piemontese del Gruppo Hera da oltre 25 milioni di euro

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Nell’impianto piemontese di Aliplast, controllata del Gruppo Hera, è stato organizzato un talk focalizzato sulla transizione green in Italia e sul nuovo regolamento Ue sugli imballaggi. Presente al confronto anche il ministro del MASE, Gilberto Pichetto Fratin.

L’incontro

L’incontro organizzato a Borgolavezzaro, nell’impianto piemontese di Aliplast controllata del Gruppo Hera, ha messo al centro il nuovo regolamento Ue sugli imballaggi, volto a promuoverne l’importanza del riciclaggio e la cui versione finale è attesa in approvazione entro fine aprile.

Il provvedimento, fra le altre misure, prevede l’introduzione del contenuto minimo obbligatorio di plastica riciclata post-consumo, e in particolare parliamo di un 35% al 2030 e di un 65% da raggiungere al 2040. Ma quali sono le altre novità introdotte dal regolamento?

Le nuove norme

Secondo le nuove norme, entro il 2029 gli Stati membri dovranno garantire la raccolta differenziata di almeno il 90% annuo delle bottiglie di plastica monouso, nonché dei contenitori per bevande in metallo. Ci sarà però un’esenzione, dall’obbligo di introdurre sistemi di restituzione dei depositi, per tutti quei Paesi che riusciranno ad arrivare a una percentuale superiore all’80% entro il 2026.

Saranno così in un certo senza premiate le Nazioni più impegnate, e che avranno un piano di attuazione ben preciso. Per quanto riguarda nello specifico gli obiettivi da raggiungere in ambito imballaggi, si vorrebbe raggiungere il 5% entro il 2030, il 10% entro il 2035 e il 15% al 2040.

Il provvedimento dunque, vuole non soltanto fortificare la sostenibilità del settore, ma anche ridurre alcune barriere che bloccano tutt’oggi il funzionamento del mercato interno, introducendo delle apposite leggi comuni sull’etichettatura e sulla gestione dei rifiuti.

Le parole di Gilberto Pichetto Fratin

Ma quali sono state le parole di Gilberto Pichetto Fratin durante il talk a Borgolavezzaro? Il ministro ha specificato quanto il riciclo sia fondamentale per la conservazione delle risorse e per allontanarsi dalla dipendenza delle fonti fossili.

In particolare, della prossima attuazione del regolamento sugli imballaggi, ne ha parlato come di un’occasione per aumentare le prestazioni del settore a fronte di opportuni accorgimenti strategici che l’Italia deve adottare e sviluppare.

La stessa capacità produttiva del sito raddoppierà

Poi, a margine dell’evento, il rappresentante istituzionale del MASE ha visitato lo stabilimento piemontese accompagnato da Carlo Andriolo, Amministratore Delegato Aliplast. Quest’ultimo nello specifico, ha illustrato il progetto di ampliamento dell’impianto, che vedrà l’avvio entro il 2024 con la riqualificazione del fabbricato industriale adiacente all’attuale sito produttivo.

L’entrata a regime però, è prevista per il 2026, con la necessità di impiegare circa 30 addetti in più rispetto agli attuali 60. La speranza infatti è che, con i prossimi lavori da eseguire, la stessa capacità produttiva del sito raddoppierà, in modo tale da riciclare non più 20.000 tonnellate di imballaggi, bensì 45.000 tonnellate, fra PET e LDPE. Ma a cosa fanno riferimento queste due sigle.

Due processi fondamentali

Per PET (Polietilentereftalato) e LDPE (Polietilene a Bassa Densità) si intendono due processi fondamentali al fine di ridurre l’inquinamento da plastica e massimizzare il riutilizzo delle risorse naturali. Il primo nello specifico, è comunemente utilizzato per le bottiglie contenenti bevande, per i contenitori per alimenti e per i tessuti sintetici.

Il LDPE invece, è un materiale più morbido e flessibile, comunemente impiegato per i sacchetti della spesa. In entrambi i casi comunque, il protagonista è sempre il riciclaggio, allo scopo di preservare l’ambiente e gli ecosistemi.

1,8 miliardi di euro al 2027

Orazio Iacono, Amministratore Delegato Gruppo Hera, ha spiegato quanto le multiutility siano esse stesse protagoniste per la guida al cambiamento, con numerose sfide globali attese da qui ai prossimi decenni.

L’azienda in questione, investirà infatti 1,8 miliardi di euro al 2027, e la speranza è che verranno introdotti sempre più incentivi nazionali per rafforzare le performance e la competitività del comparto a livello globale.

Ricordiamo che per lo stabilimento di Aliplast è stata prevista una spesa di oltre 25 milioni di euro, impegno che rientra in pieno nel piano di sviluppo del Gruppo Hera con l’obiettivo di aumentare il proprio contributo all’economia circolare.

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