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Polo Telecontrollo Reti e Impianti del Gruppo Hera. Boarini: “Contribuisce ogni giorno a garantire qualità e continuità ai servizi essenziali”

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Una cabina di regia che offre un servizio sempre operativo su tutti i territori serviti dal Gruppo Hera (Emilia-Romagna, Triveneto e Marche) per la gestione del telecontrollo, la teleconduzione, l’automazione e il pronto intervento su impianti e reti (acquedotti, fognature, depurazione, gas, teleriscaldamento), ma anche per servizi ambientali, illuminazione pubblica, e-mobility. Il Responsabile del Polo, Boarini: “L’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023 ci ha portato a riflettere ancora di più sulla importanza della continuità dei servizi e su come migliorarne ulteriormente la resilienza”.

Sandro Boarini: “La peculiarità del centro è che coesistono due strutture che cooperano insieme,il Telecontrollo e il Call Center Tecnico

Il Polo Telecontrollo Reti e Impianti e Call Center Tecnico del Gruppo Hera a Forlì, interamente progettato dalla multiutility, è un impianto di primo piano a livello nazionale ed europeo, sia per dimensioni dell’infrastruttura gestita, sia per diversità di tipologie di attività, per livello di integrazioni e per tecnologie applicate.

Un centro all’avanguardia per le tecnologie utilizzate e uno dei più importanti a livello continentale per servizi gestiti, che ha il compito di controllare in tempo reale impianti e reti acqua, gas e teleriscaldamento su tutti i territori del Gruppo.

La peculiarità di questo centro – ha commentato Sandro Boarini,il Responsabile del Polo forlivese – è che coesistono due strutture complementari che cooperano insieme in maniera sinergica: il Telecontrollo e il Call Center Tecnico. Insieme e integrate, queste due entità supportano in maniera sistemica tutta l’attività di campo e dell’impiantistica di buona parte del Gruppo Hera, contribuendo ogni giorno a garantire qualità e continuità ai servizi essenziali per cittadini e imprese”.

Durante il grave episodio di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna (e parte di Toscana e Marche), ad esempio, il Polo ha funzionato come catalizzatore in real time delle informazioni sulla situazione in campo che, ordinate e distribuite alle strutture operative per la loro risoluzione, hanno reso possibili interventi rapidi e mirati.

“L’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023 ci ha portato a riflettere ancora di più sulla importanza della continuità dei servizi e su come migliorarne ulteriormente la resilienza. A tal fine – ha aggiunto Boarini – stiamo ulteriormente investendo in sicurezza fisica, in ridondanze e amplificando la nostra infrastruttura per includere più centri operativi che opereranno comunque come un unico polo intrinsecamente connesso in totale sicurezza”.

Una struttura di 400 metri quadrati, con 15 mila schermi sinottici di controllo

La struttura, che si trova a Forlì, in via Balzella, nasce nel 2008 e si compone di una sala di 400 metri quadrati, in cui è montato uno schermo di 60 metri quadrati, con 50 postazioni per tecnici e operatori.

Sono attivi circa 15 mila schermi sinottici di controllo, che consentono una supervisione costante degli impianti.  

Il Polo si completa di un call center tecnico, attivi 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, di 13 numeri verdi gestiti e 260 linee di comunicazione telefoniche in ingresso, divise per servizio e con indirizzamenti prioritari.

Oggi il Polo ha ampliato il suo raggio operativo e sono 10 mila gli impianti e quasi 800 mila i punti (sensori su sezioni di condotte e di impianti) telecontrollati a distanza su una rete di oltre 74.000 km.

Il centro operativo offre un servizio esteso a tutta l’Emilia-Romagna, alle Marche e al Triveneto (Veneto e Friuli-Venezia Giulia), per la gestione del telecontrollo, la teleconduzione, l’automazione e il pronto intervento su impianti e reti (acquedotti, fognature, depurazione, gas, teleriscaldamento), ma anche per servizi ambientali, illuminazione pubblica, e-mobility per la ricarica elettrica.

Fondamentale, visto il momento storico e climatico, è anche il monitoraggio continuo delle perdite sulla rete idrica. L’Italia sono due anni che soffre un periodo di siccità piuttosto intenso, in particolare per alcune regioni.

AI e raccolta dati

Al centro arrivano segnalazioni di malfunzionamenti e allarmi di ogni tipo, nonché tutte le segnalazioni dei vari stakeholders: dal cittadino che sente odore di gas o segnala una fuga di acqua ai tecnici comunali che avvertono di un problema dell’illuminazione pubblica o degli impianti semaforici.

Grazie all’utilizzo strutturato dei dati e all’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale, infine, il Polo è in grado di supportare le decisioni con applicazioni informatiche avanzate che sfruttano l’enorme base di dati disponibile e indirizzano così al meglio le varie scelte gestionali.

Giornalista

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