Roma, 15/04/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Giornata mondiale dell’acqua. Il Gruppo Hera investe 1,2 miliardi di euro nel ciclo idrico integrato fino al 2027

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Nel nuovo piano industriale, che prevede investimenti complessivi per oltre 4,4 miliardi di euro nel quinquennio 2023-2027, la multiutility ha destinato quasi un terzo delle risorse al ciclo idrico integrato e previsto varie iniziative di economia circolare per il risparmio, recupero e riuso dell’acqua a fini agricoli e industriali. Impiegate anche soluzioni di AI per la manutenzione predittiva delle reti idriche. Il progetto Hera-ENEL per la qualità delle acque nel territorio di Cesena.

Il Gruppo Hera aderisce alla Giornata mondiale dell’acqua 2024

L’acqua è la risorsa vitale per eccellenza. Ogni essere e creature vivente ha bisogno di accedere all’acqua. Per questo è fondamentale che le infrastrutture idriche siano sempre monitorate e ammodernate, per migliorarne la sicurezza nel suo complesso, non solo più fisica, ma anche informatica, per aumentarne la qualità della risorsa e del servizio, e per garantirne la massima accessibilità ai cittadini.

Oggi, 22 marzo, è la Giornata mondiale dell’acqua e il Gruppo Hera ha aderito alla chiamata internazionale per promuovere un diverso approccio al tema acqua, risorsa da ottimizzare, tutelare e recuperare attraverso buone pratiche di economia circolare.

Secondo operatore nazionale nel ciclo idrico integrato, “il Gruppo si distingue per eccellenti livelli di efficienza, sicurezza e qualità dei propri servizi: risultati attestati da tempo anche dalle premialità̀ riconosciute dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Arera”, si legge in un comunicato.

1,2 miliardi di euro dedicati al ciclo idrico integrato e l’impiego dell’AI

Nel nuovo piano industriale, che prevede investimenti complessivi per oltre 4,4 miliardi di euro nel quinquennio 2023-2027, la multiutility ha destinato 1 miliardo e 200 milioni di euro al ciclo idrico integrato e previsto varie iniziative di economia circolare per il risparmio, recupero e riuso dell’acqua a fini agricoli e industriali, sia presso gli stabilimenti delle aziende partner, sia con riferimento alle attività̀ e alle sedi del Gruppo, anche mediante un’efficace ottimizzazione della gestione dei fanghi da depurazione e al riciclo di materia dai rifiuti del ciclo idrico con un’impiantistica dedicata e strumenti innovativi.

La risorsa idrica è controllata da più di 3.200 analisi al giorno, lungo i 42 mila km di reti, fino a tornare all’ambiente depurata, grazie agli impianti preposti e ad altri 19 mila km di reti fognarie.

Hera punta inoltre da tempo sulla manutenzione predittiva che, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consente di individuare i punti a maggior rischio di rottura, così da pianificare meglio gli interventi necessari sulla pluralità di reti gestite. 

Il progetto con l’ENEA per il controllo della qualità delle risorse idriche

Sullo stesso tema, nei giorni scorsi, il Gruppo Hera, in collaborazione con l’ENEA, ha installato presso l’impianto di trattamento delle acque reflue urbane di Cesena un sistema innovativo per il monitoraggio real-time della carica batterica delle acque reflue depurate, utile per la verifica dell’idoneità delle acque all’irrigazione.

Il sistema si aggiunge al prototipo di monitoraggio implementato nel corso di precedenti attività progettuali che consente di valutare in tempo reale la qualità delle acque reflue trattate e stimare il quantitativo di nutrienti apportati in campo tramite l’irrigazione, permettendo di adeguare i piani di concimazione e ridurre l’uso di concimi di sintesi.

Il Gruppo Hera pubblica annualmente il report ‘In buone acque’, unico nel suo genere e giunto alla quindicesima edizione: dedicato alla qualità dell’acqua, il report fornisce informazioni utili sulla percezione della qualità della risorsa e sui costi del servizio e illustra l’impegno della multiutility per garantire a 3,6 milioni di cittadini un’acqua potabile e sicura, con benefici sia economici che ambientali.

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