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Spesa pubblica mondiale: da marzo +500 miliardi di dollari per sostenere energia pulita e caro bollette

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Il monitoraggio effettuato dall’Agenzia Internazionale dell’energia(IEA) sulla spesa energetica dei governi, evidenzia un sostegno finanziario senza precedenti. Uno sforzo pubblico ulteriore da marzo, di oltre 500 miliardi di dollari per sostenere impianti rinnovabili e mantenere bollette accessibili.

Pacchetti di ripresa nel settore green per 1.215 miliardi di dollari

La crisi energetica globale ha reso l’accessibilità uno degli obiettivi principali della spesa pubblica legata all’energia. Mentre le economie avanzate si sono concentrate sull’accelerazione del processo di decarbonizzazione, i Paesi con minori risorse fiscali si sono limitati alla protezione dei consumatori.

Il risultato è che la spesa pubblica globale per sostenere la transizione energetica e, dunque, nuove politiche volte a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, è aumentata di oltre 500 miliardi di dollari da marzo. Un trend destinato a stimolare anche gli investimenti privati, che secondo le previsioni dovrebbero raggiungere i 2 trilioni di dollari all’anno entro il 2030.

A dirlo è la IEA, nel Government Energy Spending Tracker, il rapporto che prende in considerazione i finanziamenti governativi stanziati per portare a termine progetti nel settore dell’energia green e che include 1600 misure finanziarie da 67 Paesi.

I pacchetti di ripresa economica varati nel settore energetico dai diversi governi dall’inizio della crisi del Covid-19 fino ad ottobre 2022, rappresentano ora 1.215 miliardi di dollari, ben oltre il doppio degli impegni finanziari assunti per le misure di ripresa verde in seguito alla crisi finanziaria del 2007-2008.

630 miliardi per le tutele da caro energia

Secondo l’Agenzia dall’autunno 2021 i governi di tutto il mondo hanno speso altri 630 miliardi di dollari per tutelare famiglie e imprese dall’aumento delle bollette energetiche. Tuttavia, nonostante le misure pubbliche di sostegno, nei paesi in via di sviluppo l’accesso all’energia a prezzi accessibili sta diminuendo ugualmente a causa della crisi. L’AIE stima che 75 milioni di persone che hanno accesso ai servizi energetici di base non possono più permetterseli. 

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