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Via libera della Camera. Il DL Coesione è legge

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Il provvedimento che stanzia poco più di €1 miliardo per finanziare la produzione energetica da Fer abbinata a sistemi di accumulo nelle regioni del Mezzogiorno, ha ricevuto il via libera ufficiale dal Parlamento. Tra le novità l’istituzione di una sottocommissione Vas nell’ambito della commissione tecnica Pnrr-Pniec.

Il via libera di Montecitorio

Il DL Coesione è ufficialmente legge. Con 160 voti favorevoli, 90 contrari e 3 astenuti, l’aula della Camera ha approvato definitivamente il Ddl di conversione in legge della misura su cui il Governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento, già licenziato al Senato, non apporta ulteriori modifiche rispetto alla versione precedente, istituendo la sottocommissione Vas dentro la Pnrr-Pniec e stanziando €1 miliardo per la produzione Fer nelle aree industriali del Mezzogiorno

Istituzione di una sottocommissione Vas

Il via libera a Montecitorio rende ufficiale, quindi, l’istituzione di una sottocommissione Vas nell’ambito della commissione tecnica Pnrr-Pniec introdotta da Palazzo Madama “per lo svolgimento delle valutazioni ambientali strategiche integrate alle procedure di valutazione di impatto ambientale di competenza della medesima Commissione”. 

Produzione energetica da Fer

Il Mezzogiorno resta centrale nel testo del nuovo DL Coesione, che stanzia poco più di €1 miliardo per finanziare investimenti nella produzione energetica da Fer e in sistemi di accumulo, nelle aree industriali produttive e artigianali dei Comuni superiori a 5.000 abitanti delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nel testo figura anche un intervento sul Fondo perequativo infrastrutturale. Quest’ultimo cambia nome per essere indirizzato al Mezzogiorno e prevede il finanziamento di interventi su diverse infrastrutture, incluse quelle stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e idriche. Sarà poi un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri a definire l’entità delle risorse, l’amministrazione responsabile e i criteri di priorità per accedere ai fondi. 

Autoconsumo

Al vaglio del Parlamento vi erano poi nuove risorse, pari a 330 milioni di euro per i contratti di sviluppo e l’ulteriore proroga, dal 30 giugno al 20 luglio, del termine per i Comuni per l’approvazione dei piani finanziari e delle tariffe Tari. Infine, tra le novità apportate, da segnalare l’intervento sul monitoraggio dei crediti d’imposta 5.0 e, in particolare, sulle spese agevolabili nell’ambito dei progetti di innovazione per ridurre i consumi energetici, che comprendono l’autoproduzione di Fer destinata all’autoconsumo. La normativa specifica che la destinazione all’autoconsumo si ha anche nel caso che questo avvenga “a distanza”.

Servizio idrico integrato della Calabria

Tra le altre cose, il DL 60/2024 interviene sulle operazioni di finanziamento di soggetti gestori del servizio idrico integrato della Calabria e integra la norma che ha istituito i comitati di indirizzo e direttivo del Fondo italiano clima, specificandone il sistema dei limiti di rischio.

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