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Barra (Italia Solare): “Fotovoltaico, accumuli, reti e consumatori devono concorrere alla sicurezza e all’efficienza del sistema”

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Una regolazione capace di accompagnare la trasformazione del sistema elettrico, rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione di impianti rinnovabili, sistemi di accumulo, comunità energetiche, aggregatori e consumatori ai mercati dell’energia e dei servizi di rete. È questa la principale indicazione presentata ieri da ITALIA SOLARE nel corso dell’audizione sul Quadro strategico 2026-2029 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Per ITALIA SOLARE è intervenuto Luciano Barra, responsabile legislativo dell’Associazione, che ha espresso apprezzamento per l’impostazione generale del documento e per la volontà di ARERA di accompagnare nuovi attori e tecnologie emergenti attraverso regole stabili e abilitanti.

Come riportato dal comunicato dell’associazione, Barra ha dichiarato: “Nei prossimi anni sarà necessario guidare e stimolare la transizione verso un sistema fondato sulla gestione intelligente delle risorse distribuite, nel quale produzione, accumuli, reti e consumatori concorrano in modo coordinato alla sicurezza e all’efficienza del sistema. Lo sviluppo delle reti e quello delle risorse distribuite devono essere considerati elementi complementari di un’unica strategia”. 

Reti, flessibilità e pianificazione

Secondo ITALIA SOLARE, investimenti infrastrutturali, flessibilità, gestione attiva della rete e connessioni flessibili devono essere valutati secondo criteri di neutralità tecnologica ed economica, individuando di volta in volta le soluzioni capaci di garantire il miglior risultato per il sistema e per i consumatori.

L’Associazione chiede inoltre una pianificazione anticipatoria e un maggiore coordinamento tra i soggetti istituzionali coinvolti, assicurando coerenza tra lo sviluppo delle reti, la crescita delle fonti rinnovabili, l’elettrificazione dei consumi e l’attuazione della normativa europea sul mercato elettrico.

L’efficacia della regolazione dovrà essere misurata attraverso indicatori chiari e trasparenti relativi, tra l’altro, ai tempi delle connessioni, alla capacità delle reti di integrare le fonti rinnovabili, allo sviluppo dei mercati della flessibilità, alla qualità dei servizi offerti dai gestori, alla partecipazione dei consumatori e alla riduzione dei costi complessivi del sistema.

Consumatori attivi e comunità energetiche

Secondo quanto riportato dal comunicato, la tutela del consumatore deve evolvere insieme al sistema elettrico. Oltre agli strumenti tradizionali di protezione, occorre rendere concretamente utilizzabili i contratti di lungo termine, la pluralità dei fornitori, la condivisione dell’energia, i prezzi dinamici, l’aggregazione della domanda e la partecipazione ai mercati della flessibilità.

Una particolare attenzione deve essere riservata alle comunità energetiche, che possono contribuire non soltanto alla produzione da fonti rinnovabili, ma anche alla flessibilità, all’uso efficiente dell’energia e all’elettrificazione dei consumi. Per svolgere queste funzioni, le comunità devono poter accedere con modalità semplici e rapide ai dati dei consumatori che le delegano.

L’Associazione valuta inoltre positivamente un’attuazione rapida, seppure graduale, del passaggio dal Prezzo Unico Nazionale al prezzo zonale, considerato anche uno strumento per coinvolgere maggiormente i territori nello sviluppo delle rinnovabili e nelle relative ricadute economiche.

Connessioni e FER X

Nel corso dell’audizione, Barra ha richiamato l’attenzione anche sulla riforma delle connessioni affidata ad ARERA dall’articolo 7 del decreto-legge 21/2026.

Per l’Associazione, la nuova disciplina dovrà valorizzare il contributo degli impianti in autoconsumo diretto e diffuso. Gli impegni di potenza di rete associati agli accumuli dovranno inoltre tenere conto dei benefici che questi sistemi possono offrire attraverso un utilizzo più razionale della capacità disponibile.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alla definizione delle opere necessarie per collegare gli impianti alla rete, minimizzando il rischio di ritardi nei procedimenti ed evitando modifiche delle soluzioni di connessione che possano generare ulteriori rallentamenti e contenziosi, anche per i progetti già in corso.

Sul FER X, si invita infine ARERA a individuare prezzi di aggiudicazione adeguati per gli impianti fotovoltaici fino a 1 MW, così da sostenere un livello di investimenti coerente con gli obiettivi al 2030.

Prezzi di aggiudicazione appropriati, capaci di stimolare gli investimenti nella misura necessaria, sarebbero in ogni caso più convenienti degli attuali costi di produzione da gas e di quelli prevedibili nel prossimo futuro”, ha concluso Luciano Barra.

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