Roma, 19/05/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Europa, prezzi energetici alle stelle e agricoltura in crisi

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Mentre in Italia il DL Agricoltura vieta l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, in Europa i prezzi dell’energia per uso agricolo salgono alle stelle

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Il superamento dei limiti massimi

L’edizione primavera 2024 delle Prospettive del mercato agricolo europeo, pubblicata dalla Commissione, rivela che in tutto il vecchio continente i costi energetici sono molto al di sopra dei livelli pre-pandemia.

Dopo la forte diminuzione avvenuta nel 2020 a causa del Covid-19, i prezzi dell’energia (nonché delle materie prime) hanno subìto un’impennata, anche il conflitto in Ucraina ha ulteriormente aggravato la posizione dei mercati energetici europei.

Le conseguenze? Aumenti dei prezzi, il timore dell’Ue di non poter garantire il proprio approvvigionamento energetico, e, sopra tutti, il superamento dei limiti massimi storici precedenti in termini di costi.

L’impatto negativo di crisi geopolitiche e climatiche

Secondo il rapporto ‘primavera 2024’ anche l’agricoltura europea continua a subire l’impatto negativo di una serie di eventi che sfuggono al controllo degli agricoltori. Prime tra tutte le crisi geopolitiche e climatiche, con conseguenti aggravi per la produzione, il commercio e la domanda dei consumatori.

E, ancora una volta, costi di produzione al di sopra dei livelli precedenti alla pandemia.
Sostenere spese più alte corrisponde a imporre prezzi più alti e determina una scarsa prospettiva di ripresa della domanda.

Rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori

La Commissione sta adottando misure forti e rapide per rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori, ovviamente, nel pieno rispetto dell’ambiente e del clima.

Le proposte europee hanno lo scopo di semplificare i processi e offrire maggiori flessibilità ai coltivatori, così da tutelarli, dare loro maggiori garanzie e rafforzare la loro posizione all’interno della filiera alimentare, come definito dalla Politica Agricola Comune (PAC).

E l’Italia emana il DL Agricoltura

Nel frattempo, la decisione del Consiglio dei Ministri di dire NO all’agrovoltaico sui terreni agricoli produttivi, si scontra proprio con le misure proposte dalla Commissione Ue.

La semplificazione dei processi e l’offerta dell’energia a costo ridotto non sono compatibili con l’approvazione del decreto legge “Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionaleche vieta l’installazione di pannelli fotovoltaici a terra nei terreni destinati all’agricoltura.

Italia spaccata dal DL Agricoltura

L’approvazione della normativa ha aperto una discussione sulla possibile conciliazione tra la produzione di energia rinnovabile, la tutela dei suoli destinati all’agricoltura e l’importanza di ricorrere alle energie pulite.
L’Italia è spaccata dal DL Agricoltura: le associazioni degli agricoltori si ritengono soddisfatte, ma le imprese che producono energia sono contrarie.

La sfida principale rimane trovare un equilibrio tra la necessità di conservazione del territorio agricolo e l’urgenza della transizione energetica.

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