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Fusione nucleare, l’ultimo record mondiale arriva dall’Europa

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Dall’Europa arriva un nuovo record mondiale in tema di fusione nucleare: il reattore sperimentale Jet ha prodotto 69 megajoule (MJ) per 5 secondi. La notizia arriva dal consorzio Ue Eurofusion, di cui l’Italia è partner.

Ottenere energia da fusione in modo affidabile

In base ai risultati dell’ultimo esperimento, il consorzio Eurofusion dichiara che si può ottenere energia da fusione in modo affidabile. Ma di che tipo di test stiamo parlando? Il protagonista è Joint European Torus, chiamato più semplicemente Jet.

Si tratta del più grande reattore sperimentale che sia mai stato costruito, nato dalla collaborazione di più di 300 ricercatori di 31 Paesi europei, tutti coordinati proprio da Eurofusion.

L’Italia ne è già partner, rappresentata da Enea, dal Consiglio nazionale delle Ricerche, dal consorzio Rfx e da alcune università.

Prestazioni che hanno superato ogni possibile aspettativa

Il dispositivo si trova oggi a Culham, nel Regno Unito, con delle prestazioni che hanno superato ogni possibile aspettativa degli esperti, considerando il limite operativo della tecnologia di 69 MJ prodotti per 6 secondi. Tale barriera fu superata una sola volta, nel 2021, con un altrettanto risultato storico di 59 MJ in 5 secondi.

Per comprendere la reale potenza di questi sistemi, dobbiamo immaginare che, per generare lo stesso quantitativo di energia da fonti fossili, occorrerebbe bruciare 2 kg di carbone.

Prossime ambizioni

Il record raggiunto da Jet sarà comunque importante per le prossime ambizioni da soddisfare. Un esempio? Per sviluppare ITER, il reattore sperimentale in costruzione in Francia, le conoscenze già acquisite dal Joint European Torus permetteranno di perfezionare ancor di più la tecnologia, portando l’energia da fusione al massimo delle sue potenzialità.

Questo perché sono ancora tanti i dubbi sull’uso e la fattibilità di tali dispositivi su scala industriale, e tutti questi esperimenti serviranno per scoprire in che modo superare limiti e difficoltà. Si stanno infatti testando in questo campo diverse tecniche di confinamento e controllo del plasma, e c’è ancora tanta strada da fare prima di arrivare a delle certezze.

Ricreare con continuità le condizioni per innescare la fusione

L’efficienza di Jet al momento è pari al 33%, anche perché il dispositivo non è mai stato studiato per creare una reazione di fusione in grado di auto-sostenersi. Si può dunque fare di più?

Di certo gli studi sul settore potranno portare a nuovi record da stabilire. Al momento, si può già riconoscere ai ricercatori l’aver dimostrato di saper ricreare con continuità le condizioni per innescare la fusione in molteplici impulsi, dimostrando di saperne ormai controllare il processo.

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