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Le utilities italiane migliorano in prestazioni e investimenti. Acea prima in “Ricerca e Innovazione”.

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Cresce il settore delle utilities elettriche, idriche e del gas in Italia, con investimenti che riguardano soprattutto innovazione, ricerca, digitalizzazione e cybersecurity. Nel Rapporto Top Utility di Althesys si evince che solo nel 2021 le società operanti nel settore hanno generato un valore aggregato pari all’8,5% del Pil.

Utilities per un valore di circa 152 miliardi di euro

Quali sono le 100 maggiori utility operanti in Italia nel settore dell’energia elettrica, gas e servizio idrico? Secondo il Rapporto Top Utility di Althesys, giunto alla sua undicesima edizione, le aziende dei servizi pubblici hanno generato, solo nel 2021, un valore della produzione aggregato di circa 152 miliardi di euro, pari all’8,5% del Pil italiano. 

Di queste, solo 15 superano il miliardo di euro di ricavi, mentre 56 sono sotto i 100 milioni con una spiccata vocazione territoriale.

I settori di attività delle Top 100 utilities

Le Top 100 sono in prevalenza società pubbliche: il 61% a capitale interamente pubblico, il 25% società miste, il 9% quotate e solo il restante 5% private. Si tratta di aziende che coprono la quasi totalità delle vendite elettriche, il 63% dei volumi di gas del Paese e il 67% dell’acqua. I settori di attività sono infatti prevalentemente quello idrico (35%), multiutility (26%) e servizi ambientali (23%), con una minoranza attiva solo nella distribuzione/vendita di gas (7%) e pochi grandi player energetici nazionali e internazionali. 

Investimenti in innovazione, digitalizzazione e cybersecurity

Dal rapporto si evince che gli investimenti in innovazione e digitalizzazione, affiancati da quelli in cybersecurity, negli ultimi anni sono stati cospicui.

Crescono del 3% le spese annue per la ricerca e innovazione per un totale di 111 milioni di euro e aumentano anche le risorse impiegate in ricerca e sviluppo (dal 48% al 61% in due anni per le aziende dotate di una struttura interna dedicata). Le collaborazioni con università e centri di ricerca arrivano a coinvolgere l’84% delle aziende contro il 70% del 2019. 

Acea al primo posto

Lo studio evidenzia un andamento positivo di tutti i comparti di attività delle multiutilities italiane, con un forte aumento degli investimenti e una tendenza al miglioramento delle prestazioni. All’interno di questo quadro di crescita ed evoluzione del settore dal punto di vista tecnologico e innovativo, il Gruppo Acea si è aggiudicato il premio Top Utility nella categoria Ricerca e Innovazione per “la capacità di sviluppare progetti di ricerca che applicano tecnologie digitali e di cybersecurity innovative ai sistemi di telecontrollo delle infrastrutture fisiche; sperimentano piattaforme ICT sicure che abilitano la partecipazione di utenze diffuse e di piccola taglia ai mercati della flessibilità energetica; coinvolgono ricercatori, operatori, costruttori e start-up nel processo di innovazione tecnologica”.

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