Roma, 19/05/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

La mappa europea dell’elettrificazione

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I dati riportati da Elecriticity Maps e dall’Agenzia Internazionale dell’Energia evidenziano come in Europa la produzione di energia elettrica sia saldamente ancorata ai combustibili fossili, che rappresentano il 36% della produzione contro il 32% delle fonti rinnovabili. In Italia, Regno Unito e Paesi Bassi l’elettrificazione dipende dal gas naturale, in Germania dal carbone, in Francia dal nucleare.

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Le maggiori fonti di elettricità in Europa

Una delle conseguenze dirette della progressiva elettrificazione dei consumi che sta interessando l’intero Pianeta, è che l’approvvigionamento di energia elettrica è diventato vitale.

In Europa, sebbene si siano compiuti passi da gigante in termini di transizione energetica, quasi la metà dei Paesi è ancora fortemente dipendente dai combustibili fossili per la produzione di elettricità. I dati forniti dall’Electricity Maps e dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) aiutano ad avere una visione d’insieme e a capire come le diverse fonti siano ripartite tra i vari Stati. 

Impianti eolici ed energia solare

Mentre nel 2011, combustibili fossili come petrolio, gas naturale e carbone costituivano il 49% della produzione di elettricità dell’UE, contro un esiguo 18% delle fonti energetiche alternative, oggi la tendenza sembra essere invertita, con le rinnovabili al 32% e le fonti fossili in calo al 36%. Il motore principale di questa trasformazione sono stati i nuovi impianti di energia eolica e solare, arrivati a generare fino al 19% dell’elettricità dell’Unione Europea nel 2021. Un dato apparentemente inconsistente, che invece posiziona il continente al primo posto insieme all’Oceania per generazione di elettricità eolica e solare.

Idroelettrico e nucleare

Anche se l’energia idroelettrica non costituisce una fetta altrettanto importante nel panorama delle fonti di approvvigionamento energetico, svolge un ruolo primario nella fornitura di elettricità in Europa, così come l’ energia nucleare, che, nonostante il suo declino negli ultimi due decenni (nel 2001 l’energia nucleare costituiva il 33% della produzione di elettricità dell’UE, mentre nei successivi 20 anni è scesa al 25%).

Le fonti primarie di elettricità nelle singole nazioni europee

Sfortunatamente i dati rilevati evidenziano che, tra le principali potenze europee, regna ancora una forte dipendenza dai combustibili fossili nel settore della produzione di elettricità.

La Germania, per esempio, resta ancorata al carbone, che dal 2017 al 2021 ha generato il 31% dell’elettricità della nazione. Tuttavia, la dipendenza dal combustibile fossile altamente inquinante, non impedisce ad eolico e solare di costituire il 33% della produzione di elettricità del Paese (23% per l’eolico e 10% per il solare).

La Francia, invece, fa affidamento principalmente sull’energia nucleare, che rappresenta oltre la metà della produzione elettrica della nazione, mentre in Italia, Regno Unito e Paesi Bassi, la corrente elettrica viene alimentata principalmente dal gas naturale, rispettivamente nelle quote del 42%, 38% e 40%.

Il caso della Spagna

La Spagna costituisce un’eccezione grazie alla sua storia di successo nella transizione verso le fonti energetiche rinnovabili. Anche qui, nel periodo 2017-2021, il gas naturale dominava nel panorama delle fonti di approvvigionamento energetico con il 29%, ma alle soglie del 2022  l’energia eolica si è tramutata nel principale generatore di elettricità, con una quota del 32%.

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