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Il futuro dell’energia? Sott’acqua. Terna adotta l’IoUT

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L’Internet of Underwater Things (IoUT) rappresenta l’ultima innovazione in materia di monitoraggio delle infrastrutture energetiche sottomarine. Terna, in collaborazione con Wsense, ha avviato una sperimentazione in questo senso, per monitorare in modo più efficace e sostenibile gli elettrodotti sotomarini, che si prevede diventino sempre di più nei prossimi anni.

Internet of Underwater Things

Terna inaugura un nuovo capitolo nel suo percorso di innovazione, adottando la tecnologia dell’Internet of Underwater Things (IoUT) per il monitoraggio degli elettrodotti sottomarini. La diffusione sempre maggiore di dorsali strategiche sui fondali, richiede, infatti, nuovi orizzonti tecnologici per garantire la sicurezza degli asset e il monitoraggio delle condizioni ambientali nelle vicinanze delle opere. 

Monitoraggio avanzato e comunicazione in tempo reale

L’ IoUT, in un contesto energetico in continua evoluzione, costituisce attualmente uno degli strumenti più appropriati a gestire intelligentemente e in modo sostenibile i collegamenti sottomarini. Monitoraggio avanzato e comunicazione in tempo reale di parametri subacquei indicativi finalizzati ad analizzare l’impatto antropico in mare, sono due delle funzionalità più utili a gestire in modo efficiente e sostenibile le infrastrutture elettriche, in particolare di quelle sottomarine.

La collaborazione con Wsense

La società guidata da Giuseppina Di Foggia ha dunque avviato una sperimentazione della tecnologia dell’Internet of Underwater Things (IoUT) in collaborazione con Wsense, società deep-tech leader nel monitoraggio e nei sistemi di comunicazione per l’ambiente subacqueo.

La sperimentazione della tecnologia IoUT si è svolta nelle acque del Mar Tirreno, nel canale di Piombino. Più in particolare, Wsense ha predisposto un sistema di sonde sottomarine, collegate l’una con l’altra in una rete wi-fi subacquea per la trasmissione dei dati. Attraverso questo network sottomarino è stato possibile acquisire in tempo reale, per un periodo di tempo prolungato e continuativo, dati per il monitoraggio dell’ecosistema marino relativi a diversi parametri: rumore subacqueo, correntometria, clorofilla, temperatura e torbidità dell’acqua.

Twin transition energetica e digitale 

Il concetto di Twin Transition, ossia una transizione al contempo energetica e digitale, è uno dei pilastri del Piano Industriale 2024-2028 di Terna. Complessivamente sono stati stanziati circa 2 miliardi di euro in digitalizzazione e innovazione, considerati cruciali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi energetici dell’Agenda 2030. La sperimentazione con Wsense, riflette questo approccio e i risultati ottenuti fanno ben sperare.  


Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna, ha commentato: “Da molti anni utilizziamo la sensoristica IoT per monitorare lo stato della rete di trasmissione, al fine di migliorarne l’affidabilità e la resilienza. Insieme a Wsense, per la prima volta ci siamo spostati sotto la superficie del mare e abbiamo sperimentato le potenzialità di una rete di trasmissione dati sottomarina in grado di rilevare quegli aspetti dell’ecosistema subacqueo a noi utili per realizzare e gestire con sempre maggiore efficienza i grandi collegamenti sottomarini. L’Internet of Underwater Things rappresenta per Terna un nuovo orizzonte di possibilità per ottimizzare la trasmissione dell’energia elettrica sotto il mare“.   

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