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€430 mln per la riqualificazione energetica degli immobili della PA. Il Rapporto

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Secondo l’ultimo Report Enea, che analizza i dati del PREPAC, il Programma di Riqualificazione degli Edifici della Pubblica Amministrazione Centrale, dal 2014 al 2022 sono stati investiti 430 milioni di euro per migliorare le prestazioni energetiche degli immobili della Pubblica amministrazione centrale, per un totale di 310 progetti tra cui anche Palazzo Chigi.

Gli investimenti Prepac

430 milioni di euro per migliorare le prestazioni energetiche degli immobili della Pubblica amministrazione centrale, per un totale di 310 progetti tra cui anche Palazzo Chigi. Sono i numeri del Programma di Riqualificazione degli Edifici della Pubblica Amministrazione Centrale (Prepac), che ogni anno finanzia progetti con l’obiettivo di efficientare almeno il 3% dei 16 milioni di m2 di superficie. Secondo un’analisi Enea condotta sui dati contenuti nel portale del Siape, in Italia ad oggi, il 60% degli edifici pubblici o ad uso pubblico è acora classificato secondo le classi energetiche E, F e G. 

Sul podio il Ministero della Difesa

E sempre Enea, in un recente Report intitolato ‘Il programma per la riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione centrale‘, ha inserito l’analisi dei progetti finanziati nel periodo 2014-2022 per riqualificare oltre 2,5 milioni di m2 (circa il 16% del totale). Lo studio evidenzia che il Ministero della Difesa, è sul podio per aver ottenuto i finanziamenti più elevati, con anche il primato dei fondi complessivi assegnati (56%), per un totale di 240 milioni di euro. Lo seguono i Ministeri dell’Interno (19%), dell’Economia (9%) e della Giustizia (6%). Inoltre, l’analisi contiene un focus su 169 progetti valutati solo da Enea, pari al 55% delle 310 proposte finanziate. Si tratta principalmente di caserme, al primo posto con 470mila m2 di superficie riqualificata, uffici (380mila m2) e penitenziari (261mila m2, l’8% della superficie totale delle case di pena). L’analisi evidenzia come i risparmi totali attesi di energia primaria sono pari a 1,8 TWh, mentre le emissioni totali di CO2 evitate sono circa 295mila tonnellate.

Attività istruttoria su 641 progetti

 ”Abbiamo condotto insieme al Gse un’attività istruttoria su 641 progetti presentati al 2022, di cui sono stati finanziati poco più del 48%, permettendo di riqualificare in media circa il 2% l’anno di superficie pubblica climatizzata”, spiegano Laura Ronchetti e Paolo Signoretti, ricercatori del Laboratorio Enea Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, tra gli autori del report.

La classifica delle Regioni

Circa la metà dei progetti riguarda edifici dislocati in quattro regioni:

  1. Campania, 
  2. Emilia-Romagna, 
  3. Lazio, 
  4. Puglia

 e prevalentemente nelle zone climatiche D (37%), E (33%) e C (24%). 

La tipologia di intervento

Tra le categorie di intervento, la più frequente – rileva lo studio – riguarda la riqualificazione energetica (63% dei casi e 75% della superficie totale). Meno richieste invece le ristrutturazioni importanti, con maggiori ricadute sia in termini di abbattimento di emissioni di CO2, sia di energia risparmiata (50%). L’analisi delle proposte finanziate a partire dal 2017 evidenzia che tra i lavori più in voga si possono annoverare l’isolamento dell’involucro opaco, la sostituzione dei serramenti e l’efficientamento dell’impianto di illuminazione.

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