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Terna, 1,4 miliardi nella transizione energetica

11Terna, Giuseppina Di Foggia
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In linea con i propri obiettivi, Terna nel 2023 ha impresso nuovo sprint alla transizione energetica investendo 1.433,6 milioni di euro dall’inizio dell’anno. La Società conferma il proprio impegno nel favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili con una pluralità di progetti in cantiere.

Investimenti oltre i 600 milioni

Con investimenti per oltre 600 milioni di euro nel terzo trimestre, e 1,4 miliardi di euro dall’inizio del 2023, Terna conferma il suo ruolo preponderante nella transizione energetica. L’impegno economico, unito alla digitalizzazione della rete, sono infatti fattori cruciali per l’integrazione delle fonti rinnovabili, per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione e per una maggiore sicurezza energetica dell’Italia. Anche il valore dell’EBITDA, ha superato per la prima volta gli 1,5 miliardi, dimostrando la capacità della Società di conseguire i propri obiettivi economico-finanziari. 

I primi 9 mesi dell’anno

I primi nove mesi del 2023 hanno rappresentato un contesto particolarmente sfidante. Lo scenario macroeconomico ha continuato, infatti, a essere complesso e volatile, con i prezzi delle commodities che si sono mantenuti su livelli ancora alti a seguito delle tensioni internazionali, acuitesi all’inizio del mese di ottobre 2023 con il conflitto in Medio Oriente. Nel periodo, la domanda di energia elettrica in Italia è diminuita del 4% rispetto ai primi nove mesi del 2022. In questo panorama, l’incremento degli investimenti ha avuto soprattutto lo scopo di aumentare la sicurezza energetica. Nello specifico si parla di 1.433,6 milioni di euro, un incremento del 38,8% che segna un nuovo primato rispetto agli anni precendenti.

I ricavi

I ricavi dei primi nove mesi del 2023, pari a 2.247,1 milioni di euro, registrano un aumento di 254,7 milioni di euro (+12,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2022. Tale risultato è dovuto prevalentemente alla crescita delle Attività Regolate, ascrivibile principalmente all’incremento della regulatory asset base (RAB) e agli effetti dei meccanismi incentivanti output based, unita al contributo delle Attività Non Regolate che riflettono, in particolare, l’incremento dei ricavi in ambito industrial del Gruppo Brugg Cables e del Gruppo Tamini e, in ambito Energy Solutions, del Gruppo LT. Nel terzo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 15,1% a 761,8 milioni di euro (661,6 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente).

I progetti principali

Tra i principali progetti in cantiere vanno annoverati: 

  • il “Ramo Ovest”, tra Sicilia e Sardegna, del Tyrrhenian Link;
  • il Sa.Co.I.3, il cavo elettrico sottomarino che collegherà la Sardegna, la Corsica e la Toscana;
  • La fornitura e la posa in opera dei cavi sottomarini e interrati dell’Adriatic Link, il collegamento HVDC (corrente continua ad alta tensione) tra Abruzzo e Marche per cui Terna prevede un investimento complessivo di 1,3 miliardi di euro;
  • Il collegamento elettrico in cavo sottomarino tra l’Isola d’Elba e Piombino (Livorno). Costata 90 milioni di euro, l’opera migliora significativamente la sicurezza e l’affidabilità della rete elettrica dell’isola;
  • L’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, frutto dell’accordo tra Terna, Steg (la società tunisina dell’elettricità e del gas) e la Commissione europea. Il Grant Agreement ha dato il via a un finanziamento di 307 milioni di euro per il ponte energetico invisibile, denominato “Elmed”. Per l’opera, il cui procedimento autorizzativo è stato avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a fine 2022, è previsto un investimento complessivo di circa 850 milioni di euro.  

Gli investimenti per la sicurezza in rete 

Meritano infine di essere menzionati gli investimenti in apparecchiature statcom, reattori e compensatori sincroni a beneficio della sicurezza della rete per complessivi 158,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023.  

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