Roma, 14/06/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

IA ed efficienza energetica, così l’economia globale risparmierà 2 trilioni di dollari l’anno. Il white paper

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Un traguardo possibile fin da subito, grazie a tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, le soluzioni per potenziare l’efficienza energetica e promuovendo ed ampliando il clustering industriale per condividere iniziative di energia pulita, con l’aggiunta di piani per l’ammodernamento degli edifici e l’elettrificazione dei trasporti. Ecco il white paper di Wef e PwC con le indicazioni di 120 CEO mondiali dell’International Business Council.

Scarica il white paper “Transforming Energy Demand”

Ridurre la domanda energetica e continuare a crescere

La domanda energetica è attesa aumentare con decisione entro i prossimi anni, ma l’innovazione tecnologica potrebbe consentire risparmi crescenti, soprattutto a livello industriale.

Secondo il nuovo white paper dal titolo “Transforming Energy Demand”, pubblicato dal World Economic Forum, in collaborazione con PwC e sostenuto da oltre 120 CEO globali (membri dell’International Business Council), azioni mirate in tal senso potrebbero portare ad una riduzione della domanda energetica per un valore complessivo di 2 trilioni di dollari all’anno.

Il documento parte del presupposto che le misure atte a ridurre l’intensità della domanda di energia a livello mondiale, se adottate entro il 2030, potranno davvero offrire opportunità di risparmio delle risorse del tutto nuove rispetto al passato.

IA, efficienza energetica, energia pulita ed elettrificazione

Come? Grazie a tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, le soluzioni per potenziare l’efficienza energetica e promuovendo ed ampliando il clustering industriale per condividere iniziative di energia pulita, con l’aggiunta di iniziative per l’ammodernamento degli edifici e l’elettrificazione dei trasporti.

Grazie a questo approccio innovativo è possibile, secondo i ricercatori, ridurre la domanda energetica delle imprese e dell’industria anche del 31% in diversi settori economici.

Ulteriore risultato conseguibile, seguendo le indicazioni dello studio, è evitare la costruzione di 3.000 centrali elettriche aggiuntive, con conseguente taglio di emissioni inquinanti.

Ridurre la domanda e promuovere crescita economica

Il punto chiave, sempre secondo il documento, è che non si devono sviluppare nuove soluzioni tecnologiche, sono sufficienti quelle già disponibili sul mercato.

Uno studio che dimostra, una volta di più, come la strada della sostenibilità ambientale ed economica sia possibile in termini di decarbonizzazione, perché si può continuare a crescere a livello economico e allo stesso tempo raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette sottoscritti da gran parte delle economie avanzate.

Ciò contribuirà a mitigare i costi energetici, i problemi di approvvigionamento e a sbloccare nuove opportunità commerciali, accelerando così la transizione energetica ed ecologica. Alla COP28, oltre 120 paesi si sono impegnati a raddoppiare i ritmi di miglioramento dell’efficienza energetica, manifestando allo stesso tempo anche la necessità di piani più realistici.

Giornalista

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