Roma, 20/07/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Decarbonizzazione? Il Governo, in controtendenza, investe su gas e biocarburanti

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Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto alla prima edizione del Forum per l’Intermodalità sostenibile, ha ribadito la posizione dell’Italia su Automotive, biocarburanti e parlato di una rete gas “moderna”. 

Il contributo di porti e aeroporti alle sfide green

ll Ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto alla prima edizione del Forum per l’Intermodalità sostenibile tenutosi a Roma, ha parlato di infrastrutture, rete elettrica e fonti rinnovabili, tornando sui temi della decarbonizzazione e gli obiettivi fissati al 2030, ma non si è risparmiato in fatto di sostegno alle fonti fossili. In particolare il supporto italiano al gas, su cui il Paese, anacronisticamente, punta. Durante il Convegno, il Titolare dell’Ambiente ha posto, inoltre, particolare enfasi sul tema dei trasporti e del  “Regolamento Automotive” , definendo fondamentale il contributo di porti e aeroporti alle sfide green, ma ribadendo il no dell’Italia al full electric entro il 2035.

Biocarburanti

Il ministro durante il Convegno ha confermato l’intenzione di andare avanti sui biocarburanti al fine di dimostrare la loro neutralità tecnologica. Secondo Fratin, le contestazioni avvenute a livello Europeo nelle ultime settimane si ridurrebbero, infatti, a questioni ideologiche e di politica interna. 

3,6 milioni sull’idrogeno

Nel frattempo, però” ha sottolineato Pichetto, “il PNRR mette 3,6 milioni sull’idrogeno. Con un investimento del genere e l’Africa vicina, possiamo diventare noi stessi anche i primi produttori di e-fuel” ha affermato.

L’Italia investe sul gas 

Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione – ha aggiunto il ministro – abbiamo una cassetta degli attrezzi piena di contenuti. È fondamentale avere una rete gas moderna, con almeno sei o sette rigassificatori che siano la nostra garanzia anche contrattuale di avere le forniture. Lo stesso vale per la rete elettrica – ha specificato – che dovrà strutturarsi attraverso il piano di Terna. Con il PNIEC  daremo il percorso per arrivare a produrre energia per 2/3 da fonti rinnovabili e per la restante parte dal gas”.

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