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Comunità energetiche: avviato l’iter con l’Unione Europea 

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Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha avviato l’iter con l’Unione europea sulla proposta di decreto per le comunità energetiche. Il ministro Pichetto Fratin ha poi risposto in Senato a un question time sull’argomento.

Il decreto sulle Cer 

Il decreto ministeriale sulle Cer (Comunità Energetiche Rinnovabili), giunto al suo testo definitivo e arrivato a Bruxelles, attende adesso solo il via libera della Commissione europea per poter entrare in vigore.

È stata pubblicata una nota del Mase che spiega le due misure della proposta: un incentivo in tariffa e un contributo a fondo perduto, in riferimento a tutte le tecnologie rinnovabili, quali ad esempio il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e le biomasse.

Spetterà invece solo alle comunità realizzate nei comuni sotto i 5000 abitanti, la misura che permette l’erogazione di contributi a fondo perduto fino al 40% dell’investimento.

Cosa prevede

Se tutto dovesse andare come previsto, si prevede di realizzare nuovi impianti, ma anche potenziare quelli già esistenti, con un finanziamento, in questo caso, di 2,2 miliardi di euro del Pnrr. L’obiettivo sarebbe quello di arrivare a una potenza complessiva di almeno 2 gigawatt, e a una produzione indicativa di almeno 2.500 gigawatt all’ora ogni anno.

Chi vorrà dunque associarsi a una di queste forme di autoconsumo, che siano gruppi di cittadini, condomini, piccole e medie imprese, associazioni o enti locali, dovrà dapprima individuare un’area in cui realizzare le strutture realizzate con tecnologie green, e poi potrà usufruire di una tariffa incentivante, che però fa riferimento alla quota di energia condivisa dalla comunità. Sarà il GSE il soggetto che si occuperà di verificare l’ammissibilità di coloro che sono interessati. 

Question time: le dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin

Durante il question time al Senato, il ministro Pichetto Fratin ha affrontato vari argomenti chiave, tra i quali la crisi idrica, come affrontare gli effetti del cambiamento climatico, come raggiungere la decarbonizzazione nell’intero settore civile al 2050, come riqualificare gli edifici, come snellire le procedure amministrative per l’installazione di nuovi impianti rinnovabili e cosa ci si deve aspettare sulle Comunità energetiche rinnovabili. 

A tal proposito, ha dichiarato che: “è pronta da qualche ora la proposta di decreto che disciplina gli incentivi riconosciuti alle comunità energetiche e l‘entrata in vigore è subordinata unicamente all’approvazione da parte della Commissione europea, con la quale sono state avviate le opportune interlocuzioni”.

“Auspichiamo che un unico testo normativo per l’implementazione delle Cer possa garantire, nell’ottica della chiarezza e – ha aggiunto – della semplificazione, una capillare diffusione sul territorio nazionale della comunità”.

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