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“Si” alle rinnovabili e fossili a “prova di futuro”. Le raccomandazioni di Primavera dell’UE

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Il Pacchetto di raccomandazioni “di primavera” della Commissione Europea, mai come quest’anno si è concentrato sulle politiche energetiche dei singoli Stati membri.

L’energia al centro del pacchetto di Primavera

La Commissione Europea è uscita anche quest’anno con il suo pacchetto di “Primavera”, le raccomandazioni agli Stati membri sugli orientamenti da seguire nei prossimi mesi per migliorare le performance su varie tematiche. La politica energetica, come mai prima d’ora è stata al centro dell’attenzione dell’Istituzione europea, che ha ribadito l’importanza di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili accelerando gli iter autorizzativi per la realizzazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili. Tra i consigli, anche quello di rendere più resilienti le reti esistenti e crearne di nuove, ai fini di supportare al meglio il decentramento energetico derivante dalla nascita dei nuovi impianti fotovoltaici ed eolici.

Le raccomandazioni 

Secondo il documento divulgato dalla Commissione, presentato dal vicepresidente Valdis Dombrovskis e dal commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, gli investimenti pubblici e privati ​​nell’energia dovrebbero concentrarsi principalmente sulla riduzione del consumo di energia, in linea con il principio dell’efficienza energetica e il sostegno alle famiglie più povere, potenziando la partecipazione attiva dei consumatori alla transizione energetica

È considerato, inoltre, prioritario, promuovere la mobilità sostenibile e la decarbonizzazione dell’industria, mentre le sovvenzioni dirette e indirette alle energie fossili dovrebbero essere gradualmente eliminate.

Rigassificazione “a prova di futuro”

La Commissione si è espressa chiaramente sui combustibili fossili, facendo un’importante precisazione: gli investimenti nelle infrastrutture per la rigassificazione dovranno essere limitati allo stretto necessario, e progettati per essere “a prova di futuro”. Un vincolo, dunque, anche per l’Italia, che non può continuare a dipendere da tecnologie incompatibili con gli obiettivi climatici.

Gli investimenti in infrastrutture energetiche

La Commissione pone l’accento sull’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, garantirne la sicurezza, con particolare attenzione alle fonti alternative. In particolare, gli investimenti in ricerca e innovazione saranno fondamentali per accelerare la transizione verde, soprattutto in termini di infrastrutture energetiche in un contesto transfrontaliero. Lo sviluppo di interconnettori transfrontalieri permetterà, infatti, di aumentare la sicurezza, nonché la flessibilità e la resilienza dei mercati dell’energia.

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