Roma, 19/07/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

RSE presente alla prima riunione della European Industrial Alliance on Small Modular Reactors

11nucleare pulito
Home > News > Nucleare > RSE presente alla prima riunione della European Industrial Alliance on Small Modular Reactors

La Commissione Europea ha creato la European Industrial Alliance on Small Modular Reactors (SMRs), organizzando, nelle giornate del 29 e 30 maggio scorso, la prima riunione. Presenti per RSE l’Amministratore Delegato Franco Cotana e il Direttore del Dipartimento Tecnologie di Generazione e Materiali Luigi Mazzocchi.

La European Industrial Alliance on Small Modular Reactors (SMRs)

La European Industrial Alliance on Small Modular Reactors (SMRs) si propone di facilitare e accelerare lo sviluppo, la dimostrazione e la diffusione degli SMR in Europa, e questo entro il 2030. Si punta dunque su questi piccoli reattori modulari per garantire maggiore sicurezza energetica e accelerare la decarbonizzazione dei settori hard to abate.

L’Ue però, e in particolare la Commissione europea, sostiene che il loro sviluppo dipenda soprattutto dalla collaborazione tra le parti interessate, compresi i promotori di progetti, le istituzioni finanziarie, le autorità di regolamentazione e centri di formazione.

Gli obiettivi

Ma quali sono i veri obiettivi di quest’Alleanza? Facilitare di certo la promozione e la crescita di tali tecnologie, ma anche sostenere la rivitalizzazione della catena di approvvigionamento nucleare. La prima riunione difatti, del 29 e 30 maggio 2024, è stata utile al fine dell’elaborazione di un piano d’azione strategico.

Ecco i principali punti delineati: identificare le tecnologie SMR più promettenti; sostenere le iniziative a riguardo; risolvere le lacune; rimuovere gli ostacoli agli investimenti; analizzare le opportunità di finanziamento.

RSE è stata presente

Al primo incontro, RSE è stata presente, con la partecipazione dell’Amministratore Delegato Franco Cotana, e del Direttore del Dipartimento Tecnologie di Generazione e Materiali Luigi Mazzocchi. L’Istituto darà il proprio contributo sulle attività svolte nello specifico da due Gruppi di Lavoro, il TWG2 (Tecnologie e Ricerca/Sviluppo/Innovazione) e il TWG6 (Sicurezza Nucleare e Salvaguardie).

Proprio durante la riunione inaugurale di Bruxelles, sono stati elencati anche gli altri 6 gruppi tecnici creati: TWG1 (Applicazioni industriali); TWG3 (Catena di approvvigionamento); TWG4 (Competenze); TWG5 (Coinvolgimento del pubblico); TWG7 (Ciclo del combustibile e gestione dei rifiuti); TWG8 (Finanziamento).

Le tecnologie rivoluzionarie

Per l’Unione dunque, queste sono le tecnologie rivoluzionarie che acquisiranno, con il tempo, un ruolo sempre più cruciale nei sistemi energetici integrati, fornendo energia a bassa emissione. Come evolverà la situazione?

Articoli correlati