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70 miliardi di tonnellate di fosforo scoperte in Norvegia: l’Ue si sta avvicinando all’indipendenza estera delle materie prime critiche?

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In Norvegia è stato scoperto un enorme deposito di roccia fosfatica che potrebbe essere in grado di soddisfare la domanda mondiale di batterie per auto elettriche, pannelli solari e fertilizzanti da qui ai prossimi 100 anni, secondo quanto affermato dalla Norge Mining.

La scoperta norvegese di roccia fosfatica

La presenza di così tanta roccia fosfatica in Norvegia si è rivelata una scoperta non solo interessante, ma anche significativa per il percorso europeo verso un’indipendenza delle materie prime critiche, svincolandosi così dalla Cina e da altri Paesi stranieri.

Si tratta di un fertilizzante organico essenziale sia per la produzione del fosforo, che per ottenere alcuni elementi chiave per la costruzione di pannelli solari o batterie per le auto elettriche.

L’importanza del fosforo 

Il fosforo è una materia prima critica importante per l’Europa, che dipende quasi al 100% dalle importazioni estere e che è fondamentale per l’agricoltura, per la produzione e sicurezza alimentare ma anche per altre applicazioni industriali. 

I problemi che comporta

Il suo problema però è sia la limitata concentrazione geografica (le miniere si trovano soprattutto in Cina, negli Stati Uniti e in Marocco), sia l’inquinamento che comporta, considerando che si tratta di una risorsa non rinnovabile perché le perdite determinano gravi impatti ambientali. 

Per questa ragione, si è lavorato a una gestione più green di tale minerale, e nel 2013, l’Unione europea ha dato vita a una Piattaforma europea del fosforo sostenibile (ESPP), con l’obiettivo di offrire una visione a lungo termine per la sostenibilità di questa risorsa nel Vecchio Continente, attraverso delle proposte politiche e una serie di iniziative.

In Europa, fino a poco tempo fa, solo in Finlandia erano state ritrovate moderate quantità di rocce fosfatiche.

Adesso però, con il deposito scoperto in Norvegia di almeno 70 miliardi di tonnellate, si avranno a disposizione maggiori risorse e si potrà proseguire con lo sviluppo delle batterie per le auto elettriche LFP (Litio-Ferro-Fosfalto), che costituiscono ancora una minoranza rispetto a quelle tradizionali agli ioni di litio. 

L’Europa riuscirà a rendersi indipendente?

Sull’enorme giacimento investirà la compagnia mineraria norvegese Norge Mining, e c’è la possibilità che questo deposito possa rappresentare una possibilità per l’Europa di rendersi indipendente sulla fornitura di risorse importanti come il fosforo e, dunque, di accedere anche a dei prezzi più bassi.

La scoperta, per la Commissione Ue, è stata considerata di grande importanza, anche in vista dell’ultima posizione del Consiglio europeo sul regolamento concernente le materie prime critiche che ha dato il via all’inizio dei negoziati con il Parlamento

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