Roma, 17/07/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Fotovoltaico, moduli solari con specchi parabolici per generare calore e produrre più energia green

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Dalla TU Graz (Technische Universität) nascono degli innovativi moduli solari con specchi parabolici. L’obiettivo? Generare energia green e calore termico per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici, oltre che per vari scopi industriali.

Un’innovazione sul campo

Quella proposta dalla TU Graz è un’innovazione sul campo che permette di avere un modulo solare a doppia funzione e dai molteplici utilizzi. Ma com’è costituito? Alla base c’è uno specchio concavo a forma di grondaia che concentra i raggi del Sole sulle celle mediante una tecnica nota come ‘stampaggio a iniezione’.

Si tratta di un processo industriale incentrato sulla fusione di un materiale plastico, che viene poi iniettato, ad elevata pressione, all’interno di uno stampo chiuso. Applicando tale metodo al ramo fotovoltaico, si ottengono dei collettori parabolici molto efficienti, e in grado di indirizzare meglio la luce al fine di produrre più energia pulita.

Il risultato

Il risultato è un sistema pensato appositamente per generare, in contemporanea, energia elettrica e termica, particolarmente importante per l’efficientamento energetico degli edifici e per alcuni specifici settori dell’industria quale tessile e alimentare.

Il prodotto dell’Università austriaca è però parte di un progetto più ampio, e conosciuto come ECOSun—Economic CO generation by Efficiently COncentrated SUNlight, che mette in evidenza anche la necessità di utilizzare delle celle fotovoltaiche che siano abbastanza robuste ed economiche, se si vogliono ottenere alla fine elevate prestazioni amplificando la radiazione solare.

Passi in avanti

Fino a oggi, si pensava che degli impianti solari così costituiti potessero essere adatti solo per regioni particolarmente soleggiate, come la Spagna o il Golfo Persico. Il team della TU Graz invece, ha dimostrato che si possono ottenere grandi risultati anche in delle zone più fredde.

Il progetto infatti, ancora agli esordi ma che potrebbe rivelarsi importante in vista degli obiettivi sulla transizione, è stato finanziato sia dall’Austrian Research Promotion Agency, che dall’Unione Europea nell’ambito del programma SOLAR-ERA.NET, a supporto dello sviluppo dell’energia green mediante impianti a concentrazione solare (CSP), e solare termica (STE).

Gli obiettivi

Tra gli altri obiettivi da soddisfare con tali innovazioni, rientra anche la riduzione dei costi legati al termofotovoltaico. La vera novità portata dal team austriaco infatti non è la realizzazione di un modulo solare parabolico dalla duplice funzionalità, ma sono gli alti tassi di rendimento ottenuti a dei prezzi piuttosto competitivi.

Che vantaggi porteranno sul mercato questi moduli solari? Questo lo si vedrà con il tempo, ma la sperimentazione di nuovi metodi e tecnologie potrebbe con il tempo aumentare ancor di più la loro resa e crescita sul campo.

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