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Coprire i canali d’irrigazione con pannelli solari per mitigare la siccità

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I tecnici dell’Università della California (UC) sostengono che, coprire i corsi d’acqua con pannelli fotovoltaici, possa mitigare gli effetti della siccità. La proposta è già divenuta realtà in alcune zone dell’India.

La proposta californiana: coprire i canali d’irrigazione con pannelli solari

Dagli Stati Uniti arriva una proposta per mitigare gli effetti devastanti della siccità e del cambiamento climatico. Si tratta di un’idea messa a punto dai tecnici dell’Università della California (UC) e che si basa sul coprire i canali d’irrigazione con pannelli solari, che possono anche raffreddarsi di circa 12 gradi, aumentando così la loro capacità di produzione energetica di circa il 3%

Lo Stato americano dispone di 6.400 km di rete di canali, ma i tecnici vorrebbero andare oltre questi confini, testando l’innovazione anche in altre zone degli Stati Uniti. Il sistema è già stato provato in India, ottenendo dei risultati entusiasmanti. 

I vantaggi e gli svantaggi dell’iniziativa

Alcuni sostenitori dell’iniziativa, come l’azienda Solar AquaGrid, credono che se ne potrebbero trarre numerosi vantaggi: da un lato, si ridurrebbe una parte dell’evaporazione dell’acqua risparmiando, secondo dei calcoli, ben 65 miliardi di galloni ogni anno, quindi circa 295,5 miliardi di litri. Dall’altra, si potrebbero produrre circa 13 gigawatt di elettricità rinnovabile, secondo delle stime. 

Parliamo di numeri importanti, in quanto la nuova capacità green della quale potrebbero disporre queste tecnologie pulite rappresenta circa la metà del nuovo input di cui la California ha bisogno per raggiungere i suoi obiettivi di decarbonizzazione ed energia verde. Inoltre, tutti quei litri d’acqua risparmiati potrebbero soddisfare il fabbisogno di più di 2 milioni di persone.

Bisogna però tenere presente anche quelli che sono gli svantaggi legati a installazioni fotovoltaiche come queste: i costi dell’infrastruttura, che supera quello degli impianti convenzionali, la larghezza del canale che deve essere quella giusta, la dimensione della sezione che deve permettere ai pannelli di adattarsi e, in ultimo, la manutenzione, non è semplice da effettuare. 

L’emergenza della siccità in California e non solo

Sull’emergenza siccità, fino allo scorso mese, il governo statale californiano ha ricordato ai cittadini quanto sia importante la cautela, a fronte di un problema che colpisce tutti, e che comporta il rischio di incendi, dighe basse, restrizioni al consumo d’acqua e problemi alle centrali idroelettriche

La forte carenza di precipitazioni di quest’anno ha preoccupato tutti, con l’ultimo allarme arrivato dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che nella giornata mondiale dell’acqua, lo scorso 22 marzo, ha sottolineato che l’uso insostenibile delle risorse idriche, l’inquinamento e il riscaldamento globale, stanno mettendo a rischio l’umanità. 

Proprio secondo l’Onu, circa 2 miliardi di persone (pari a un quarto della popolazione mondiale) non hanno ancora accesso ad acqua potabile sicura e, secondo il rapporto Drought in Numbers 2022, negli ultimi 50 anni la siccità ha causato circa 650 mila vittime, ed entro il 2050 la maggioranza della popolazione mondiale, tra 4,8 e 5,7 miliardi di persone, subirà gli effetti della scasa disponibilità idrica per almeno un mese all’anno. 

La soluzione dei pannelli solari sui canali è adesso sul tavolo, e potrebbe rappresentare un pezzo importante del puzzle che si vuole costruire a sostegno della decarbonizzazione e della lotta al cambiamento climatico. Si attendono quali saranno i prossimi sviluppi. 

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