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Petrolio, la classifica dei 20 più grandi produttori mondiali

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I primi dieci Paesi produttori di petrolio, capitanati da USA, Arabia Saudita e Russia, rappresentano tutti assieme una quota del 70% del totale mondiale. In Medio Oriente si concentra un terzo della produzione globale di petrolio.

Il mondo in barili di petrolio

In tutto il mondo nel 2022 sono stati prodotti 3,8 milioni di barili al giorno di petrolio. Solo i primi dieci fornitori al mondo hanno aumentato la produzione giornaliera del 4,2% tra il 2021 ed il 2022.

Su visualcapitalist.com la classifica dei Paesi produttori di petrolio a livello mondiale per barili al giorno.

Al primo posto ci sono gli Stati Uniti, che nel 2022 hanno prodotto 17.7 milioni di barili di petrolio al giorno, con un incremento del +6,5%, raggiungendo una quota del 18,9% sul totale mondiale.

L’Arabia Saudita segue al secondo posto, con 12.1 milioni di barili di petrolio al giorno, +10,8% su base annuale, per una quota del 12,9% sul totale globale.

Terzo posto per la Russia, con 11,2 milioni di barili giornalieri, in aumento del +1,8% su base annua, per una quota dell’11,9% sul totale mondiale.

La classifica

Segue la classifica completa:

4) Canada, 5,6 milion di barili al giorno (+3%), il 5,9% sul totale mondiale

5) Iraq, 4,5 milioni di barili al giorno (+10,2%), il 4,8% sul totale mondiale

6) Cina, 4,1 milioni di barili al giorno (+2,9%), il 4,4% sul totale mondiale

7) Emirati Arabi Uniti, 4 milioni di barili al giorno (+10,4%), il 4,3% sul totale mondiale

8) Iran, 3,8 milion di barili al giorno (+4,6%), il 4,1% sul totale mondiale

9) Brasile, 3,1 milioni di barili al giorno (+3,9%), il 3,3% sul totale mondiale

10) Kuwait, 3 milioni di barili al giorno (+12%), il 3,2% sul totale mondiale

11) Messico, 1,9 milioni di barili al giorno (+0.9%) il 2,1% sul totale mondiale

12) Norvegia, 1,9 milioni di barili al giorno (-6,3%), il 2% sul totale mondiale

13) Kazakhstan, 1,8 milioni di barili al giorno (-2%), l’1,9% sul totale mondiale

14) Qatar, 1,7 milioni di barili al giorno (+1,8%), l’1,9% sul totale mondiale

15) Algeria, 1,4 milioni di barili al giorno (+8,9%), l’1,6% sul totale mondiale

16) Nigeria, 1,4 milioni di barili al giorno (-11,2%), l’1,5% sul totale mondiale

17) Angola, 1,2 milioni di barili al giorno (+1,1%), l’1,3% sul totale mondiale

18) Libia, 1,08 milioni di barili al giorno (-14,3%), l’1,2% sul totale mondiale

19) Oman, 1,06 milioni di barili al giorno (+9,6%), l’1,1% sul totale mondiale

20) Regno Unito, 778 mila barili al giorno (-11%), lo 0,8% sul totale mondiale

Dalla classifica si può capire che prendendo solo i primi 10 produttori di petrolio abbiamo più del 70% della produzione mondiale per l’anno 2022.

Le regioni che producono più petrolio a livello globale (il declino dell’Europa)

A livello regionale, il Medio Oriente rappresenta un terzo circa della produzione mondiale di petrolio, seguito dal Nord America, con il 27%, e dalla Comunità di stati indipendenti (organizzazione post-sovietica della federazione russa), con il 15% della produzione globale.

1) Medio oriente, 30,74 milioni di barili di petrolio (+9,2% su base annua), con una quota del 32,8% sul totale mondiale

2) Nord America, 25,29 milioni di barili di petrolio (+5,3% su base annua), 27% sul totale mondiale

3) Comunità Stati indipendenti, 14 milioni di barili di petrolio (+0,9%), 14,9% sul totale mondiale

4) Africa, 7,04 milioni di barili di petrolio (-3,5%), 7,5% sul totale mondiale

5) Asia/Pacifico, 7,27 milioni di barili di petrolio (-1,4%), 7,8% sul totale mondiale

6) Centro/Sud America, 6,36 milioni di barili di petrolio (+7,2), 6,8% sul totale mondiale

7) Europa, 3,13 milioni di barili di petrolio (-8,6%), 3,3% sul totale mondiale

Dato evidente di questa seconda classifica regionale è il crollo del vecchio continente. Negli ultimi 20 anni, la produzione petrolifera dei Paesi dell’Unione europea è diminuita di oltre il 50% a causa di una serie di fattori, tra cui normative ambientali più severe e il passaggio al gas naturale.

Opec, Opec+

Un’altra prospettiva da cui guardare la produzione regionale è quella dei membri dell’OPEC, che controllano circa il 35% della produzione mondiale di petrolio e circa il 70% delle riserve petrolifere mondiali.

Il gruppo dei 10 Paesi esportatori di petrolio con cui l’OPEC intrattiene rapporti, noto come OPEC+, hanno invece una quota di produzione di petrolio che supera la metà dell’offerta mondiale.

Le stime per il 2024, aggiornate dall’Aie, vedono crescere il consumo mondiale di 1,24 milioni di barili di petrolio al giorno. Un dato inferiore alle proiezioni Opec per l’anno in corso a 2,25 milioni di barili giornalieri.

Giornalista

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