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Nucleare, 4 nuovi SMR da 1,5 GW per il Regno Unito

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Community Nuclear Power (CNP), società indipendente del Regno Unito e specializzata in piccoli reattori modulari (SMR), sta lavorando per costruirne 4 nel North Teeside, a nord-est dell’Inghilterra. Secondo le previsioni, gli impianti dovrebbero essere operativi entro i primi anni 2030.

Progetto nucleare da 1,5 GW

Secondo quanto comunicato da Power Magazine, l’azienda Westinghouse ha firmato di recente un memorandum d’intesa con la società Community Nuclear Power (CNP), al fine di sviluppare un progetto nucleare da 1,5 GW.  L’obiettivo è sviluppare 4 nuovi piccoli reattori modulari con la previsione di renderli operativi entro maggio 2030.

Se tutto andrà come da programma, si tratterebbe per la società britannica della prima installazione di un SMR nel Regno Unito, che potrebbe anche portare a una maggiore conoscenza del nuovo reattore AP300. Di che si tratta? Parliamo di un impianto nato con l’idea di fornire energia pulita a “piccole città”. Tra le altre caratteristiche, il dispositivo ha una potenza di circa 300 MW e può alimentare fino a 300.000 abitazioni.

Il costo?

E il costo? Dovrebbe aggirarsi su 1 miliardo di dollari il prezzo di questa tecnologia, che potrebbe già essere pronta ancor prima del 2030 negli USA, ed esattamente nel 2027, in attesa dell’approvazione della Nuclear Regulatory Commission (NRC).

Anche CNP crede molto nelle potenzialità dell’AP300, che ha anche il vantaggio di poter sfruttare le infrastrutture esistenti delle vecchie centrali a carbone, dalla potenza simile. In questo modo, si può per esempio evitare di costruire nuove linee di trasmissione, riducendo ancor di più l’impatto ambientale.

L’interesse di altri innumerevoli Paesi

Westinghouse sottolinea anche quanto il nuovo SMR abbia catturato l’interesse di altri innumerevoli Paesi, e non solo di clienti nel Regno Unito. Per lo stesso tipo di prodotto infatti, la società ha firmato dei protocolli d’intesa con Energoatom, azienda di Stato ucraina, o con JAVYS, società slovacca.

Tutto questo non fa altro che accrescere la notorietà di tali generi di reattori, oramai sulla bocca di tutti. Secondo tante realtà del settore infatti, si tratta di una tecnologia che potrebbe risolvere parte dei problemi legati all’uso del nucleare. Un esempio? Essendo costruiti in serie in fabbrica, hanno la possibilità di essere già pronti per il montaggio in loco. Che sviluppo avranno in Inghilterra e nel mondo?

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