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Idrogeno rinnovabile, nuovo progetto UE da 7 miliardi di euro. Dentro anche Energie Salentine, Snam e Saipem

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L’IPCEI dovrebbe rafforzare l’approvvigionamento di idrogeno rinnovabile, riducendo così la dipendenza dal gas naturale e contribuendo al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e del piano REPowerEU. 33 progetti da realizzare entro il 2029 per produrre, trasportare, distribuire e stoccare il vettore energetico sostituto del gas naturale.

Sette Paesi Ue tra cui l’Italia lanciano l’Ipcei Hy2Infra per l’idrogeno green

Via libera dalla Commissione europea per “IPCEI Hy2Infra”, nuovo importante progetto di comune interesse europeo a sostegno delle infrastrutture dell’idrogeno in tutto il continente.

Dentro anche l’Italia in due segmenti: per gli elettrolizzatori con Energie Salentine e Saipem, per le pipeline con Snam.

In totale sono sette gli Stati membri dell’Unione che hanno concepito e stanno portando avanti l’iniziativa e sono Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Slovacchia, mentre complessivamente sono 32 le imprese coinvolte che parteciperanno a 33 progetti dell’Ipcei.

Le risorse per questo terzo progetto comune dedicato all’idrogeno, alla sua produzione, al trasporto, alla distribuzione e allo stoccaggio, sono pari a 6,9 miliardi di euro e saranno erogate direttamente dagli Stati membri dell’Unione che hanno preso parte al progetto.

Vestager: “Hy2Infra realizzerà i primi elementi costitutivi di una rete dell’idrogeno rinnovabile

Sebbene la catena di approvvigionamento dell’idrogeno rinnovabile in Europa si trovi ancora in uno stadio embrionale, Hy2Infra realizzerà i primi elementi costitutivi di una rete integrata e aperta. Questo IPCEI creerà i primi poli di infrastrutture regionali in diversi Stati membri e preparerà il terreno per future interconnessioni in tutta Europa, in linea con la strategia europea per l’idrogeno. Ciò sosterrà l’espansione del mercato per l’approvvigionamento di idrogeno rinnovabile e ci avvicinerà all’obiettivo di rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050”, ha spiegato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile per la politica di concorrenza.

Breton: “Con questo Ipcei cresceranno decarbonizzazione, competitività delle imprese e posti di lavoro

Per garantire una diffusione efficace dell’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio è necessario che tutta una serie di elementi si incastrino come le caselle di un puzzle. Con questo nuovo importante progetto di comune interesse europeo, 32 imprese, tra cui 5 PMI, investiranno in infrastrutture, per un totale di oltre 12 miliardi di EUR di investimenti pubblici e privati, con l’obiettivo di far incontrare l’offerta e la domanda di idrogeno. Il progetto offre alle industrie più opzioni per decarbonizzare le loro attività, aumentandone allo stesso tempo la competitività e creando posti di lavoro”, ha sottolineato Il Commissario Thierry Breton.

Cresce la catena del valore dell’idrogeno, 33 progetti da terminare entro il 2029

Interessata un’ampia parte della catena del valore dell’idrogeno, con particolare attenzione alla diffusione di elettrolizzatori su larga scala per 3,2 GW per produrre idrogeno rinnovabile; alla realizzazione di nuove condotte di trasporto e distribuzione e riconvertite per circa 2 700 km; allo sviluppo di impianti di stoccaggio dell’idrogeno su larga scala con una capacità di almeno 370 GWh; alla costruzione di terminali di movimentazione e delle relative infrastrutture portuali per vettori di idrogeno organico liquido (“LOHC”) al fine di gestire 6 000 tonnellate di idrogeno all’anno.

I partecipanti lavoreranno assieme anche alla definizione degli standard di interoperabilità e nel fissare delle norme comuni per rendere più semplice e rapida la realizzazione di un mercato unico europeo dell’idrogeno.

Diversi elettrolizzatori su larga scala dovrebbero essere operativi tra il 2026 e il 2028 e, a seconda dell’area geografica, la realizzazione delle pipeline è prevista tra il 2027 e il 2029.

Il completamento di tutti i progetti è previsto per il 2029.

Il via libera della Commissione ai finanziamenti è sempre subordinato alla valutazione di conformità del progetto con le norme dell’Unione sugli aiuti di Stato. Nel suo insieme, l’Ipcei mira a raggiungere un obiettivo comune, in quanto sostiene la realizzazione di infrastrutture fondamentali per conseguire gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sostenibilità, quali il Green Deal europeo, il piano REPowerEU e la strategia dell’UE per l’idrogeno.

Giornalista

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