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Il nuovo impianto biogas in Puglia da 300 kW e alimentato con la pianta del fico d’india

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In Puglia sta nascendo un nuovo impianto biogas che avrà una potenza installata di 300 kW, e sarà alimentato con i cladodi, le pale del fico d’india, oltre che da sansa di olive, vinacce, siero di latte e pollina.

Il contratto tra Sebigas e Wakonda SpA 

Per realizzare la nuova struttura, Sebigas, azienda specializzata nella progettazione di impianti biogas e biometano, ha firmato un contratto con Wakonda SpA, startup agricola del Salento.

Le caratteristiche del progetto da 300 kW

Quali le principali caratteristiche? La nuova centrale sarà alimentata dalle pale di Opuntia, la pianta del fico d’india, e da altri sottoprodotti agricoli, al fine di produrre energia elettrica e termica

Avrà una potenza installata di 300 kW, e mentre l’elettricità prodotta sarà ceduta alla rete, il calore sarà completamente utilizzato nei cicli di produzione della startup pugliese, mentre il digestato, ricco di sostanze nutritive, verrà utilizzato come fertilizzante per i terreni circostanti. 

Evitare più di 11.000 tonnellate di CO2 ogni anno

Con questo progetto, si eviterà l’immissione nell’atmosfera di più di 11.000 tonnellate di CO2 ogni anno.

Roberto Salmaso, General Manager di Sebigas, ha sottolineato l’importanza di aver intrapreso un percorso condiviso con Wakonda, con l’obiettivo di creare qualcosa di unico in Italia che possa essere considerato speciale anche all’estero. 

Il CTO di Wakonda, il dr. Fabrizio Sibilla, ha invece evidenziato quanto l’impianto a biogas sia fondamentale per raggiungere la piena circolarità, oltre che per generare energia.  

I benefici ottenuti dalle pale di Opuntia

Dalle pale di Opuntia si possono dunque ottenere numerosi benefici, che vanno anche al di là dell’utilizzo nel settore energetico per alimentare un impianto, come sta avvenendo in Puglia. 

Si tratta di una pianta che può essere lavorata e coltivata anche in terreni aridi, senza la necessità di usufruire di grossi quantitativi di acqua, e attraverso un processo di coltivazione piuttosto semplice e molto più sostenibile rispetto ad altri. 

L’Opuntia, inoltre, cresce perfettamente anche sotto i pannelli solari, per cui su questi terreni è possibile implementare anche l’agrivoltaico, oltre che usufruire del fico d’india per diversi consumi alimentari.

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