Roma, 19/05/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Eolico, l’intelligenza artificiale per aumentare prevedibilità del vento ed efficienza

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Se si sviluppasse in tutto il mondo un’intelligenza artificiale in grado di prevedere le variazioni del vento, si potrebbe aumentare l’efficienza delle turbine eoliche dello 0,3%, e incrementare anche la produzione di energia elettrica di 5 terawattora all’anno.

Eolico: le tecnologie IA per rivoluzionare il settore

L’eolico è una delle fonti alternative più utilizzate a livello globale e in via di sviluppo, soprattutto perché, oltre ad essere a zero emissioni, comporta anche costi di gestione molto bassi essendo una tecnologia già abbastanza matura.

Uno dei problemi che si porta dietro è l’essere però imprevedibile, perché non è semplice capire il ‘comportamento del vento’ che, di norma, non è mai costante per lunghi periodi, e questo non consente alle turbine di lavorare sempre al massimo delle loro capacità. 

Per questa ragione, è necessario che l’elettricità venga immagazzinata e distribuita in un secondo momento, quando richiesta. In che modo? Google DeepMind, di proprietà del gruppo Alphabet, ci stanno lavorando attraverso l’utilizzo delle tecnologie IA per rivoluzionare il settore

Gli obiettivi: prevedere il vento

Quali sono gli obiettivi? Creare un sistema che sia in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale per prevedere il vento con largo anticipo, e gestire così al meglio l’energia stoccata.

Aumentare l’efficienza delle turbine dello 0,3%

Queste innovazioni, se diffuse in tutto il mondo, potrebbero apportare numerosi benefici ai parchi eolici a livello globale, oltre che alimentare milioni di case in più, aumentare l’efficienza delle turbine dello 0,3% e incrementare la produzione energetica di 5 terawattora all’anno , quindi circa la stessa quantità consumata annualmente dall’Albania o da 1,7 milioni di abitazioni del Regno Unito.

Parliamo di tecnologie di machine learning che potrebbero anche essere in grado di prevedere con 36 ore di anticipo quanta elettricità verrà prodotta, facilitando così il controllo dei picchi di richiesta durante determinate ore della giornata. 

In alcuni parchi degli Usa si usano già questi apparecchi, ma la vera ambizione futura è quella di estenderli sempre di più a livello mondiale, e non solo nel settore dell’eolico o del solare, ma anche per altri tipi di utilizzi, per esempio, nell’industria dei sistemi di accumulo oppure, per limitare i guasti e i blackout elettrici.

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