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eMobility, il prezzo delle batterie torna a crescere (+7%). È la prima volta in dieci anni

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Secondo BNEF l’aumento del prezzo è legato principalmente al contestuale incremento di costo nell’estrazione di materie prime strategiche come cobalto, nichel e litio, esasperato peraltro dai ritardi nelle supply chain.

Batterie, il calo del prezzo si è fermato?

Per la prima volta, da dieci anni a questa parte, il prezzo medio delle batterie per veicoli elettrici è aumentato del 7% a novembre 2022. Un dato singolare, visto il trend estremamente vantaggioso per imprese e consumatori, che ha consentito un abbassamento progressivo e deciso del costo finale nell’acquisto di un’auto elettrica.

Il prezzo medio di una batteria è sceso dai 1.000 dollari per KWh del 2010 ai 141 dollari per KWh del 2021.

Questo crollo verticale, con una pendenza da ‘pista nera’, per usare il linguaggio degli sciatori, ha consentito al settore automotive di dare il via ad una delle trasformazioni industriali più profonde della storia recente, riconvertendo le produzioni e investendo diversi miliardi di dollari nella mobilità elettrica.

Il listino di novembre 2022

Come detto, a novembre 2022 il prezzo medio di uno stock di batterie per veicoli elettrici è arrivato a toccare i 151 dollari per KWh, il 7% più alto di 12 mesi fa.

Secondo BNEF l’aumento del prezzo è legato principalmente al contestuale incremento di costo nell’estrazione di materie prime strategiche come cobalto, nichel e litio, esasperato peraltro dai ritardi nelle forniture, quindi nelle supply chain.

Un aumento in realtà limitato dall’impiego crescente di batterie al litio ferro fosfato (LFP), che non contengono nichel e cobalto e che entro la fine del 2022 potrebbero risultare montate sul 40% dei vicoli elettrici venduti quest’anno.

Su scala globale leadership alla Cina, ma l’Europa punta al riciclo/recupero

Su base regionale, i prezzi degli stock erano più economici in Cina, a circa 127 dollari per KWh. Negli Stati Uniti e in Europa, invece, i prezzi erano rispettivamente più lati del 24% e del 33%.

Secondo uno studio pubblicato da Juniper Research, entro il 2027 si stima che le spedizioni mondiali di pacchi di batterie per veicoli elettrici crescerà del 190% a 30 milioni di unità.

In Europa si sta lavorando ad un nuovo piano industriale di economica circolare, che vincoli i produttori a recuperare litio dai rifiuti di pile e batterie almeno del 50% entro il 2027 e dell’80% nel 2031.

L’accordo prevede infine livelli minimi obbligatori di contenuto riciclato per batterie industriali, SLI e per veicoli elettrici. Questi sono inizialmente fissati al 16% per il cobalto, all’85% per il piombo, al 6% per il litio e al 6% per il nichel. 

Giornalista

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