Roma, 14/06/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Italia prima in Europa per riciclo RAEE. Il Rapporto

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In materia di riciclo l’Italia è seconda solo alla Francia. Quasi un quinto di quello che produciamo nel Bel Paese viene, infatti, dal riciclo. A dirlo è il VI rapporto sull’economia circolare in Italia, presentato da ENEA e il Circular Economy Network. 

Italia paese più circolare d’Europa

l’Italia si conferma il Paese più circolare d’Europa, seguita da Germania, Francia e Spagna, soprattutto per il riciclo dei RAEE (87,1%) e degli imballaggi (71,7%). In crescita anche il riciclo dei rifiuti urbani  (49,2% contro il 48,6% della media Ue), un settore che vede la Germania al primo posto (69,1%). Il VI Rapporto nazionale sull’economia circolare, realizzato da Circular Economy Network (CEN) ed ENEA, evidenzia come per avere risultati vincenti e duraturi è necessario rivoluzionare il modo in cui i prodotti vengono progettati e realizzati, integrando criteri di circolarità nei processi produttivi.

Il futuro del Green Deal passa attraverso la circolarità

Per la prima volta, in questa edizione del Rapporto, le performance di circolarità delle cinque maggiori economie dell’Unione Europea (Italia, Francia, Germania, Spagna e Polonia) sono state comparate usando gli indicatori della Commissione europea: produzione e consumo, gestione dei rifiuti, materie prime seconde, competitività e innovazione, sostenibilità ecologica e resilienza. A un mese esatto dalle elezioni europee, l’economia circolare è infatti, una delle poste in gioco. Il futuro del Green Deal passa anche da qui, e il primato dell’Italia, grazie soprattutto alla gestione dei rifiuti, viene ribadito dai nuovi indicatori. 45 punti in termini di economia circolare, seguita da Germania (38), Francia (30) Polonia e Spagna (26). 

Tasso di riciclo dei rifiuti

Nello specifico, nel 2021 abbiamo avuto un tasso di riciclo dei rifiuti di imballaggio del 71,7%, 8% in più della media UE27 (64%). Inoltre, il riciclo dei rifiuti urbani in Italia è cresciuto del 3,4% tra il 2017 e il 2022, raggiungendo il 49,2%. La media UE è del 48,6%, la Germania “vince” con il 69,1%. Torniamo in testa con il riciclaggio dei RAEE: nel 2021 è stato pari all’87,1% (meno due punti percentuali rispetto al 2017), con una media UE dell’81,3%. Tutto ciò a fronte di una produzione media pro capite dei rifiuti urbani di 513 kg nel 2022 nella UE; mentre in Italia siamo passati dai 504 kg/ab del 2018 ai 494 kg/ ab del 2022. 

La produttività delle risorse

Nel 2022, la produttività delle risorse in Italia ha generato, per ogni chilo di risorse consumate, 3,7 euro di PIL, +2,7% rispetto al 2018. La media UE, nel 2022, è stata 2,5 euro/kg. Anche il dato degli altri quattro principali Paesi europei è inferiore a quello dell’Italia. 

Per ciò che concerne il tasso di utilizzo circolare di materia, cioè il rapporto tra l’uso di materie prime seconde generate col riciclo e il consumo complessivo di materiali, l’Italia conferma la sua posizione nel 2022, con un valore pari al 18,7%.

Investimenti in economia circolare

Gli investimenti in alcune attività di economia circolare nell’UE27 sono stati pari a 121,6 Mld di euro, lo 0,8% del PIL, nel 2021. L’Italia con 12,4 Mld di euro (0,7% del PIL) risulta al terzo posto, dietro a Germania e Francia. Rispetto al 2017, in questo ambito, si segnala però un aumento del 14,5%.E poi l’economia circolare crea lavoro. Nel 2021 nella UE27 gli occupati in alcune attività dell’economia circolare erano 4,3 milioni, il 2,1% del totale; in Italia 613.000, cioè il 2,4%, +4% rispetto al 2017; siamo secondi dopo la Germania, che conta in questi settori 785.000 lavoratori (1,7% sul totale).

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