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Terre rare in America Latina, quale opportunità per le rinnovabili?

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I Paesi dell’America Latina detengono il 35% della produzione globale di litio, il 40% del rame, e un potenziale significativo di risorse di grafite, nichel, manganese e terre rare. Secondo una recente analisi IEA, i singoli governi possono fare tanto per sfruttare questa straordinaria ricchezza, attualmente minata da minacce ambientali, sociali e di governance. 

Una straordinaria riserva di materie prime per la transizione energetica

L’America Latina grazie a una straordinaria riserva di materie prime potrebbe aiutare l’economia globale ad evitare le carenze che attualmente minacciano la transizione energetica. Tuttavia, per sfruttare questo potenziale, le attività minerarie dovrebbero aderire ad elevati standard ambientali, sociali e di governance (ESG). 

L’analisi dell’Agenzia Internazionale per l’Energia

Secondo l’ultimo studio IEA (International Energy Agency), “Latin America’s opportunity in critical minerals for the clean energy transition”, i governi sudamericani dovrebbero stabilire quadri normativi più chiari per attrarre maggiori investimenti nelle attività di estrazione e lavorazione, nonché creare incentivi conformemente agli standard ESG. Il dialogo con le parti interessate, gli investitori e un aumento della cooperazione internazionale si rivelerebbero, infatti, fondamentali per il raggiungimento di  ambiziosi obiettivi.

L’America Latina è uno dei principali produttori di litio a livello globale

Il Sud America è attualmente uno dei principali produttori di materie prime essenziali allo sviluppo delle energie rinnovabili. Oggi la regione fornisce il 35% del litio mondiale, guidata da Cile (26%) e Argentina (6%), rispettivamente il secondo e il quarto produttore mondiale. Anche la Bolivia detiene enormi riserve di litio non sfruttate, ma la mancanza di infrastrutture ne impedisce la sostenibilità economica. Un peccato, perché il litio presente nell’area, prevalentemente carbonato di litio estratto dalla salamoia, è molto meno inquinante in termini di emissioni prodotte rispetto a quello ricavato dalla roccia, e potrebbe risultare particolarmente adatto per la produzione di batterie al litio ferro fosfato.

In America Latina il 40% della produzione mondiale di rame

Il rame presente in America Latina costituisce il 40% della produzione mondiale, guidata da Cile (27%), Perù (10%) e Messico (3%). La quota di riserve globali della regione è in gran parte simile alla sua quota di produzione, sebbene il Messico e la Colombia abbiano un potenziale non sfruttato. I produttori esistenti potrebbero aumentare rapidamente la quantità estratta, con il rischio, però, di dover affrontare problemi di efficienza a lungo termine a causa del declino della qualità del minerale nelle risorse. 

Grafite, nichel, manganese e terre rare

Oltre al rame e al litio, il Sud America ha un potenziale significativo nella produzione di grafite, nichel, manganese e terre rare. Il Brasile, da solo, detiene circa un quinto delle riserve globali di ciascuna di queste risorse, ma ad oggi produce solo moderate quantità (tra lo 0,2% della produzione mondiale di elementi delle terre rare e il 7% di grafite) e gli investimenti in tal senso sono ancora minimi: solo il 7% del budget globale per l’esplorazione di nichel e terre rare è assegnato alla regione.

Ridurre gli oneri amministrativi per i progetti minerari strategici

Le indagini geologiche nazionali, ai fini delle esplorazioni minerarie, hanno acquisito ruolo centrale negli ultimi anni, sebbene, da sole, le informazioni non siano sufficienti ad innescare gli investimenti necessari a sfruttare a pieno le risorse del territorio.

Il servizio geologico cileno SERNAGEOMIN (Servicio National de Geologia y Mineraria) fornisce dati geologici open source dettagliati, con punti focali specifici regionali e minerari. Anche il Brasile ha istituito una divisione esclusiva sui minerali critici sotto il dipartimento di geologia (DIPEME). La divisione ha emanato regolamenti che riducono gli oneri amministrativi per i progetti minerari strategici, con particolare attenzione al litio e agli elementi delle terre rare, considerando anche grafite, rame e cobalto. La Colombia ha recentemente lanciato una tabella di marcia strategica, Copper Route, per espandere l’industria nazionale del rame. 

L’importanza degli standard ambientali

Gli standard ambientali non sono fondamentali solo per proteggere l’ambiente, ma anche per ottenere e mantenere il sostegno delle comunità locali. I gravi disastri verificatisi nell’ultimo decennio hanno alimentato il sentimento anti-minerario. Secondo un recente rapporto della Banca interamericana di sviluppo, sebbene i Paesi dell’America Latina abbiano messo in atto quadri per le licenze e la regolamentazione ambientale, c’è ancora spazio per miglioramenti in termini di applicazione e standard di conformità.

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