Roma, 21/02/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Starace, Davos: “l’emergenza energetica è un’opportunità per riequilibrare le filiere industriali”

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Bisogna guardare alla crisi energetica come a una chance per rilanciare l’industria. Secondo Francesco Starace, AD di Enel Group, il cambiamento innescato dalla crisi energetica deve riguardare anche filiere e catene del valore, come già sta avvenendo negli USA. Tuttavia, l’Inflaction Reduction Act americano, anche se ben congegnato, non può essere replicato in Europa a causa dell’assenza di un’ unione fiscale. 

L’Ira è ben congegnato

L’Inflation Reduction Act (Ira) degli Stati Uniti è ben congegnato perchè non si limita a imporre un cambio di passo al settore energetico ma più in generale al sistema industriale cambiando le filiere che sono state create durante gli anni della globalizzazione”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, intervenendo al World Economic Forum a Davos a una tavola rotonda sul tema “Repowering the World“. 

Cambiare le filiere dei sistemi industriali

L ‘Agenzia internazionale dell’energia – ha detto Starace – ha appena pubblicato un report chiamato Energy Technology Perspectives che è una lettura affascinante. Mostra ciò che accade, non al settore energetico, ma al settore industriale del mondo come risultato della trasformazione del settore energetico. Questo è il motivo per cui l’Ira è congegnato in modo intelligente. Perchè se si guarda bene questo rapporto e si guarda l’Ira, si vede che gli Usa non solo hanno interpretato correttamente la necessità di cambiare i sistemi energetici, ma anche quella di cambiare le filiere dei sistemi industriali che abbiamo costruito negli ultimi 20 anni. Il patto implicito che tutti noi abbiamo fatto è che vogliamo conservare il diritto di comprare ciò che vogliamo, quando vogliamo, al prezzo che vogliamo, nella quantità che vogliamo – ha detto Starace – mentre qualcun altro si prende l’onere di investire nelle fabbriche, di produrre le merci e spedircele. Un patto che ha delegato produzioni alla Cina e altri paesi asiatici, che lo hanno fatto perchè abbiamo lasciato loro il diritto di farlo e io penso che sia un ottimo affare fino a quando non viene spinto agli estremi, perchè poi diventa pericoloso“.

Un cambiamento nel sistema

Penso – ha concluso Starace – che sia il momento di agire su quel fronte, non solo in campo energetico. Attraverso l’energia c’è un cambiamento nel sistema, un’opportunità per riequilibrare le filiere. Ciò richiede attenzione da parte dei governi e richiede politiche. L ‘Ira americano chiaramente non può essere replicato in Europa, perchè non abbiamo un’unione fiscale e quindi non possiamo usare leve fiscali. Ma qualcosa bisogna fare, questo è il futuro dello sviluppo economico, cosa fare delle catene del valore, delle filiere. Il cambiamento che si sta innescando ora e che stanno affrontando con l’Ira è molto più grande del settore energetico“.

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