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Reti elettriche per una transizione energetica sicura, il Rapporto IEA

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Il nuovo Rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) dal titolo “Electricity Grids and Secure Energy Transitions” offre al lettore un quadro generale attuale di quello che è lo stato dell’arte delle infrastrutture di rete mondiali per quel che riguarda l’energia elettrica. Le raccomandazioni per i decisori politici, i regolatori e le imprese.

Reti elettriche, spina dorsale energetica del Paese

Le reti costituiscono la spina dorsale dei sistemi elettrici nazionali da oltre un secolo, fornendo energia a case, fabbriche, uffici, scuole e ospedali. E la loro importanza non farà che crescere con l’accelerazione della transizione energetica globale.

La rapida adozione di nuove tecnologie come le auto elettriche e le pompe di calore fa sì che l’elettrificazione si stia espandendo in ambiti precedentemente dominati dai combustibili fossili, aumentando la domanda di energia e di reti.

Il nuovo Rapporto IEA

Il nuovo Rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) dal titolo “Electricity Grids and Secure Energy Transitions” offre al lettore un quadro generale attuale di quello che è lo stato dell’arte delle infrastrutture di rete mondiali per quel che riguarda l’energia elettrica.

A livello mondiale bisogna realizzare da zero, o vanno ammodernati, 80 milioni di km di reti elettriche entro il 2040.

Per raggiungere un obiettivo del genere, secondo i ricercatori, bisognerà incrementare la spesa a 600 miliardi di dollari in più ogni anno, già dal 2030.

Più reti per abilitare il potenziale delle rinnovabili

Non solo, si deve snellire l’iter procedurale per autorizzare i nuovi impianti a fonti energetiche rinnovabili. Secondo lo studio c’è una vera e propria fila di progetti che attendono solo il via libera per sbloccare e garantire 1.500 GW di capacità aggiuntiva (cinque volte la quantità di capacità solare fotovoltaica ed eolica aggiunta nel 2022).

Il rapporto speciale esamina tutti gli interventi più urgenti da mettere in agenda, richiesti non solo per le infrastrutture fisiche ma anche per il modo in cui le reti sono pianificate e gestite, quantificando anche i costi di un’azione ritardata o rallentata rispetto agli obiettivi 2030/2050.

Al suo interno, infine, anche le raccomandazioni chiave per i decisori politici, evidenziando ciò che è necessario fare in settori strategici in termini di investimenti, regolamentazione e pianificazione.

Le fonti energetiche rinnovabili pulite sono il cuore della transizione energetica in corso in Europa e non solo. Le reti giocheranno un ruolo chiave per abilitare tale transizione e garantire nel tempo autonomia crescente e maggiore sicurezza per imprese, industrie e famiglie.

Giornalista

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