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IEA: “efficienza energetica a un punto di svolta dopo anni di stallo”

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Con un aumento degli investimenti globali del 16% rispetto allo scorso anno, nel 2022 le ambizioni governative in materia di efficienza energetica sono cresciute considerevolmente. L’Agenzia Internazionale per l’Energia parla di un tasso di crescita di quattro volte superiore a quello degli ultimi due anni, un ritmo che dovrebbe bastare a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2050.

$560 miliardi in trasporti, edifici e infrastrutture (+16%)

Secondo l’ultimo report di mercato sull’efficienza energetica dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), il mondo sarebbe a un punto di svolta grazie all’accelerazione impressa da governi e consumatori nell’esplorazione e l’adozione di nuove misure di approvvigionamento ed efficientamento energetico. Dopo diversi anni di progressi irrisori, infatti, i prezzi record e le interruzioni delle forniture dovute alla crisi, avrebbero stimolato la risposta in direzione dell’efficienza e di un più veloce abbandono dei combustibili fossili.

Da quanto si apprende dall’ Energy Efficiency 2022, gli investimenti globali nell’efficienza energetica, come la ristrutturazione degli edifici, i trasporti pubblici e le infrastrutture per le auto elettriche, hanno raggiunto i 560 miliardi di dollari nel 2022, con un aumento del 16% rispetto al 2021.

I dati indicano che nel 2022 l’economia globale ha utilizzato l’energia in modo più efficiente del 2% rispetto al 2021, un tasso di miglioramento quasi quattro volte superiore a quello degli ultimi due anni e quasi doppio rispetto agli ultimi cinque anni. Se l’attuale tasso di crescita verrà progressivamente incrementato allo stesso ritmo nei prossimi anni, allora il 2022 potrebbe segnare un punto di svolta per raggiungere gli obiettivi Net zero entro il 2050.

300 milioni di pompe di calore vendute in Europa 

Per allinearsi allo scenario zero emissioni entro il 2050, i miglioramenti in termini di efficienza energetica dovranno arrivare però al 4% annuo in questo decennio. Segnali incoraggianti provengono soprattutto dall’ elettrificazione dei trasporti e del riscaldamento:

  • un’automobile su otto vendute a livello globale è elettrica 
  • quasi 3 milioni di pompe di calore vendute solo in Europa nel 2022 (il doppio rispetto agli 1,5 milioni del 2019). 
  • nuovi regolamenti edilizi e campagne di sensibilizzazione sul risparmio energetico hanno aiutato milioni di cittadini a gestire meglio il proprio fabbisogno energetico. 

Efficienza energetica prima e dopo la pandemia

Due anni di pandemia hanno avuto conseguenze disastrose sul progresso dell’efficienza energetica globale, con guadagni annuali scesi a circa lo 0,5% nel 2020 e nel 2021, evidenziando una contrazione del settore dovuta essenzialmente a un rallentamento dei ritmo di ammodernamento (in particolare di edifici e fabbriche). Tuttavia i tassi di crescita in tal senso erano già rallentati prima dell’inizio della pandemia, passando dal 2% nella prima metà dello scorso decennio, all‘1,3% nella seconda metà.

Il 2022 è stato, invece, contrassegnato da numerosi annunci politici e di spesa significativi. Tra questi l’Inflation Reduction Act negli Stati Uniti, il piano REPowerEU dell’Unione Europea e il programma Green Transformation (GX) del Giappone, che ammontano a centinaia di miliardi di dollari per edifici, automobili e industrie più efficienti. Per ottenere un vero cambiamento, però, oltre alle economie avanzate è necessario coinvolgere tutte le economie emergenti ed in via di sviluppo.

Uso efficiente dell’energia per far fronte alla crisi

Il rapporto dell’IEA sottolinea come un uso più efficiente dell’energia sia la prima e migliore risposta alla crisi energetica globale innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. 
Come gli shock petroliferi degli anni ’70 condussero a miglioramenti sostanziali nell’efficienza energetica di automobili, elettrodomestici ed edifici, la crisi odierna rimette al centro le sfide dell’accessibilità, della sicurezza energetica e del cambiamento climatico”, ha affermato Fatih Birol, direttore esecutivo dell’IEA.

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