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Dal 20 Giugno i Comuni potranno richiedere l’erogazione dei contributi per l’efficientamento energetico

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Dal prossimo 20 giugno sarà finalmente possibile presentare le domande per l’erogazione del contributo a fondo perduto previsto per le Amministrazioni Comunali che vogliano realizzare interventi di efficienza energetica, anche mediante la produzione di energia rinnovabile. Per ciascuna istanza presentata, l’avviso pubblicato dal MASE prevede che il contributo minimo deve essere almeno pari a 40.000 euro e non eccedente i215 mila euro.

Erogazione del contributo a fondo perduto 

Dal prossimo 20 giugno sarà finalmente possibile presentare le domande per l’erogazione del contributo a fondo perduto previsto per le Amministrazioni Comunali che vogliano realizzare interventi di efficienza energetica, anche mediante la produzione di energia rinnovabile, negli edifici pubblici. A tal proposito sarà attivata la piattaforma per la presentazione delle istanze, nella quale, accedendo alla sezione dedicata “Compilazione domanda erogazione”, sarà possibile inserire tutti i dati richiesti per l’ottenimento dei finanziamenti. Per ciascuna istanza presentata, l’avviso prevede che il contributo minimo deve essere almeno pari a 40.000 euro e non eccedente i 215 mila euro.

I Comuni beneficiari

I comuni ammessi ai benefici del bando pubblicato dal MASE, attraverso i loro rappresentanti legali o i loro eventuali delegati, potranno dunque trasmettere le richieste che, al termine delle verifiche istruttorie e in caso di esito positivo, daranno adito alla forma del contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili.

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica lo scorso Dicembre, è di 320 milioni di euro assegnati fino ad esaurimento, e ha l’obiettivo di accelerare gli interventi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici. Il 50% delle risorse, per complessivi 160 milioni di euro, è riservata agli interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici situati nei territori delle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli interventi ammessi

Tra gli interventi che rientrano nell’avviso e che possono essere attuati dai Comuni, troviamo: realizzazione di impianti fotovoltaici e servizi connessi; realizzazione di impianti solari termici e servizi connessi; realizzazione di impianti a pompa di calore per la climatizzazione, per la produzione di acqua calda sanitaria e servizi connessi; realizzazione di interventi di relamping (sostituzione lampade tradizionali con quelle a LED); realizzazione di chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare; realizzazione di generatori a combustibile gassoso o a biomassa, a condensazione e servizi connessi.