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Comuni rinnovabili, solo il 45% di questi in Italia può definirsi 100% green grazie a vento e sole. Il Report

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Pubblicata la XVII edizione del Rapporto “Comuni Rinnovabili” di Legambiente, con la nuova mappa dei territori 100% green grazie all’energia del sole e del vento, ma l’Italia soffre un ritardo enorme nella realizzazione degli impianti di fonti rinnovabili, con un rallentamento nel percorso di raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione di metà secolo.

SCARICA LA XVII EDIZIONE DEL REPORT “COMUNI RINNOVABILI”

Il Rapporto di Legambiente “Comuni Rinnovabili”

Secondo il nuovo Rapporto di Legambiente dal titolo “Comuni Rinnovabili”, giunto alla XVII edizione, sono 7.317 i Comuni che nel 2022 hanno visto nei loro territori la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili (+14,4% rispetto al 2021 in cui erano 6.397).

Un movimento (troppo) lento che coinvolge, complessivamente, 7.879 Comuni italiani in cui è presente almeno un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Di questi, 3.535, pari al 45% del totale, sono quelli che possono essere definiti a tutti gli effetti Comuni 100% Rinnovabili Elettrici.

Anche qui, però, un aumento complessivo molto esiguo, di soli 42 comuni rispetto al 2020.

Servono più impianti di fonti rinnovabili

Un trend che segue quello della diffusione delle fonti rinnovabili in Italia. Nel 2022 abbiamo aggiunto solo 3,4GW di nuova capacità installata, grazie a nuovi 206.600 impianti di varia grandezza, di cui: 206.167 di solare fotovoltaico, 215 eolico, 145 idroelettrico e 73 bioenergie.

Il dato nazionale ora ha raggiunto 1,3 milioni di impianti di fonti rinnovabili.

Un livello troppo basso ancora, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi di decarbonizzazione, che poi sono quelli europei, tanto che l’Italia si posiziona al 22° posto in questa corsa alle zero emissioni, visto che seguendo il trend attuale non realizzeremmo neanche il 25% degli obiettivi che ci siamo preposti entro il 2050 (ci metteremo almeno 10 anni di più a completare il percorso green).

Secondo un nuovo Report dell’Ispra, però, è emerso almeno un dato positivo, cioè che l’Italia è seconda solo alla Svezia in Europa in termini di quota di consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili. Ma nel commento finale si ricorda che la strada al 2050 è lunghissima e i ritardi già molto evidenti.

I Comuni del sole e del vento

Riprendendo i dati sui Comuni Rinnovabili, secondo lo studio di Legambiente, a crescere di più sono i Comuni del solare fotovoltaico, oltre 7.300 quelli in cui sono stati installati i 205 mila nuovi impianti di fotovoltaico (+ 14,6% rispetto al 2021 in cui erano 6.370), di cui il 44% con una potenza media di 12 kW.

Ad oggi, sono 2.163 i Comuni che, grazie al contributo di questa tecnologia, possiamo definire 100% elettrici.

Sono, invece, 84 i Comuni dell’eolico che nel 2022 hanno fatto registrare installazioni, tra grandi e piccoli impianti e 342 i Comuni 100% elettrici grazie a questa tecnologia. Fermi al palo la geotermia ad alta entalpia, le bioenergie e l’idroelettrico.

La Lombardia è la regione con la maggior potenza installata, 420 MW, di cui 405 MW di fotovoltaico, seguita dalla Puglia con 338 MW, di cui 237,7 di eolico, e dalla Sicilia, con 321 MW, di cui 207,8 MW di fotovoltaico.

Giornalista

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